Terza parte del nostro racconto. Esiste il libretto d'istruzioni per capire le persone? Cercarlo è indice di attenzione, cura, forse amore. Ma credere di possederlo è arroganza. Non si può possedere la nebbia. La bellezza ci salverà.
Prosecuzione del nostro racconto inedito. Elena è la persona giusta per recuperare un equilibrio col mondo? Perchè la bellezza ci salverà.
La bellezza salverà il mondo. Per questo vi regaliamo un racconto. Inedito. Per comodità di lettura l'abbiamo frazionato in piccole porzioni. Ve lo manderemo per tutta la settimana. Buona lettura
Da meravigliosa a inaccettabile può essere un attimo. Lo stesso che può cambiare un'intera strategia politica. Ma dobbiamo sempre ringraziare Donnie: se non avesse preso di mira il Papa...
L'enorme pressione internazionale, unita a quella interna, ha partorito il primo topolino. La collaborazione militare con Israele è un po' meno automatica. E' poco, ma sedersi al tavolo per rinegoziare gli accordi è un primo passo. Positivo.
Un passato complicato. Inquinamento, tanto. Bonifiche, col contagocce. E l'eterna tentazione di usarla come discarica a cielo aperto. La valle del Sacco: dove il futuro, a volte, s'interrompe.
Ci voleva la maledizione di Trump per far perdere elezioni e potere all'ultra nazionalista ungherese Orbàn. Piange la Russia, piangono gli USA. Meloni e Salvini si sentono più soli: se soffia un nuovo vento in Europa e nel mondo, non spinge più a destra.
Quando, all'opposizione, Giorgia Meloni chiedeva (agli altri) di abolire le accise. Un altro obiettivo raggiunto dal governo di ultra destra. Grazie.
Giorgia Meloni sui paesi arabi quando era all'opposizione. E Giorgia Meloni sull'Arabia oggi. Come si cambia, per non morire?
Il sogno di un'indipendenza energetica assoluta rimane un sogno, ed il solito bluff americano non vale neppure la fatica di un rilancio. Non date retta a Donnie: lo stretto di Hormuz aperto serve anche a lui. Tanto.
Vilipendio da vilipendere, origine latina: da vilis (vile, di poco valore) e pendere (stimare). Quindi «considerare di nessun valore». Ossia: disprezzare, oltraggiare, schernire, dileggiare. Il disegno è un insulto volgare, gratuito e degradante? Dove finisce la libertà di manifestazione del pensiero (art. 21 della Costituzione)?
Lavoro che va, lavoro che rimane. Ciò che si inizia deve essere finito. Ma ciò che non è stato ancora fatto, va compiuto.
Il risultato del referendum può essere l'inizio di un nuovo assetto politico ad Anagni? Volentieri pubblichiamo l'analisi di Antonio Cacciatori, che ha partecipato attivamente al lavoro del Comitato per il NO
Nella prima pagina del PD Anagni c'è scritto: Beni Comuni. Da qui vuole rilanciare Francesco Sordo, segretario politico del Circolo di Anagni. Dopo il referendum, è questo il messaggio del principale partito di opposizione della città.
L'autocritica è indispensabile, ma ci vuole maturità politica. Campagna di sensibilizzazione meno appassionata. E, soprattutto, una politicizzazione che non ha aiutato. Ma nel governo cittadino nulla cambierà. Questa l'analisi del voto referendario di Davide Salvati, Presidente del Consiglio Comunale di Anagni
Proseguiamo la nostra indagine sul futuro del Comitato. Intanto c'è la volontà. Basterà? Oggi ospitiamo l'intervento di Sara Missori, che del Comitato è stata la presidente.
Riunione pubblica sul biodigestore, ieri, in piazza. Tanta buona volontà, qualche speranza, una polemica inutile. Per fortuna, c'è stato anche il tempo dell'emozione, grazie a Laura Santovincenzo.
L'esperienza del Comitato è già futuro? Proseguiamo la nostra indagine con l'intervento di Giuseppe Zagra, segretario del Partito Comunista Anagni
Il referendum è stato vinto, in Italia. Ad Anagni quasi. Ma, dopo un decennio di governi di ultradestre, il risultato appare quasi miracoloso. E questo miracolo appartiene in massima parte al Comitato per il NO, che ha saputo unire tante anime e sensibilità diverse. Abbiamo chiesto a Costantino Santovincenzo, segretario di Sinistra Italiana, se l'esperienza del Comitato può avere un futuro.