
1.
Il problema era non cominciarla neppure, questa piffero di guerra. Che era solo di Donnie e di quell'altro, compare suo.
É finita che é una specie di guerra mondiale, almeno dal punto di vista strategico ed economico. E ci stiamo dentro fino al collo, tutti. Il bello della modernitá, baby: essere in guerra, subendone conseguenze pesanti, senza fare la guerra.
Comunque adesso, purtroppo, il problema é diventato ancora piú terribile. Perché il caro Donnie, adesso, deve finire il lavoro che ha iniziato. Non é possibile entrare in camera, rovesciare il contenuto dei cassetti e poi andarsene. Bisogna prima rimettere tutto a posto. Lasciare il governo dei pasdaran al potere? Ancora piú incattiviti, feroci, pronti al martirio terroristico urbi et orbi? Permettergli di (ri)organizzare una barriera sullo stretto di Hormuz dal potere ancora piú ricattatorio? Abbandonare per l'ennesima volta il popolo iraniano, e le donne soprattutto, al ripristino di una vendetta ancora piú mostruosa?
Donnie deve finire il lavoro. Qualunque cosa significhi.
2.
Buffo il lavoro eh? Qualcuno lo deve finire. Qualcun altro, invece, lo deve iniziare. Il governo degli ultradestri barcolla, vacilla, tentenna, ma mai viene giú. Proprio come la celeberrima torre. Noi non conosciamo certo tutte le tessere del puzzle, ma a naso pensiamo che sarebbe un vero colpo di genio, rassegnare le dimissioni. Evitare lo stillicidio di un intero anno political thrilling, e soprattutto togliere ai sinistri il tempo di riorganizzarsi. Chissá. Magari la prox amante che si mette a sproloquiare potrebbe essere quella giusta. Per azzerare tutto.
I sinistri, vivaddio, sono passati dall'incredulitá della vittoria referendaria («ma che davéro?»), all'inebriante effervescenza degli ultimi sondaggi. Che, per la prima volta, vaticinano il sorpasso sugli ultradestri.
Li capiamo: sono frastornati. Per questo stanno ancora lí, a sfogliare l'ennesima margheritina: sarà accordo, primarie oppure sorteggio? Ai posteri, ma posteri assai, temiamo, l'ardua sentenza.
Insomma sono convinti che il lavoro sia stato giá fatto. Anzi: che sia proprio finito. A posto così, baby, adesso tocca a noi. Ma, purtroppo per loro, i cassetti sono ancora tutti sottosopra. E quella stanza chiamata mondo è incasinata tanto. Sarebbe di buon auspicio, magari, presentarsi con una lista ordinata: un paio di idee, due proposte, un orizzonte non troppo lontano ed un sentierino, anche stretto, per arrivarci. Della serie: magari poche idee, ma buone.
Insomma regolàtevi: dovete da lavorà. Ma tranquilli: prima iniziate, prima finite.

