Contro i populismi reazionari, il cambiamento si muove dal basso. La dignità e i diritti possono tornare al centro della storia. La lezione più bella: la rassegnazione non è un destino. Prendete appunti
Mancano un paio di giorni al voto in Israele. La parola d’ordine è: «Akhshav», adesso. Cambiare governo adesso. Per ricominciare ad avere un futuro, ed una democrazia di pace.
Le confessioni di Yisrael Yisraeli, il cittadino israeliano ultraortodosso, che si sente tradito dall'amico americano.
Le falsità e le ipocrisie italiane ed europee nei confronti dei massacri compiuti da Israele. Secondo la street artist Laika. La storia non dimenticherà.
Moni Ovadia, ancora una volta, descrive l'orrore del sionismo. Il mito della grande Israele genera mostri. Ma, soprattutto, morte.
Una eccezionale Irene Montero, nel parlamento UE, smaschera le ipocrisie europee su Israele.
Ari Ben-Menashe, già agente del Mossad, lo afferma esplicitamente. Il mondo che conta sarebbe sotto ricatto israeliano, secondo lui. Compreso Trump. Ma non per lui: per Melania.
L'enorme pressione internazionale, unita a quella interna, ha partorito il primo topolino. La collaborazione militare con Israele è un po' meno automatica. E' poco, ma sedersi al tavolo per rinegoziare gli accordi è un primo passo. Positivo.