
1. Evviva il capitalismo
Ieri pomeriggio, in un'altra città di questa provincia, ci siamo fermati a fare il pieno di gpl. Oltre che una necessità, è stato un affare, perchè lo abbiamo pagato 0,619. Dopo un paio d'ore abbiamo percorso a ritroso la stessa strada, e siamo ripassati davanti allo stesso distributore. Il prezzo era nel frattempo cambiato: 0,739. Ossia: un aumento del 19.39%. Nel frattempo, i nostri stipendi sono rimasti assolutamente fermi, in termini assoluti. Ma in compenso è diminuito il nostro potere d'acquisto: adesso, con lo stesso denaro, acquisteremo meno gpl. Ma anche meno latte, meno pasta, meno pane, meno riso, meno formaggio, meno carne. Insomma ieri sera abbiamo potuto vederlo in diretta, davanti i nostri occhi: siamo diventati più poveri. Nello stesso momento in cui il governo, trionfalmente, ha annunciato il nuovo contratto del comparto scuola, che prevede un aumento stipendiale medio del 16%. Lordo. Al netto di tasse e contributi, la quota reale che ci rimarrà in tasca si aggirerà tra 55-60%, ed in percentuale la quota netta di aumento sarà intorno al 12%. A partire dal 2027, però. Ossia, quando nel frattempo il gpl, nello stesso distributore, magari dovremo pagarlo 1,5. Se andrà bene. Quindi, nonostante guadagneremo più soldi, saremo molto più poveri. Nostra nonna li chiamava «i guadagni di Maria Cazzetta». Noi non l'abbiamo mai conosciuta personalmente, questa Maria. Ma saremmo curiosi assai: chissà che fine ha fatto?
2. Passaggi
Mai come quest'anno, la festività della Pasqua sarà simbolicamente fedele alla sua radice ebraica pesach, che significa passaggio. Per gli ebrei s'intende il passaggio dalla schiavitù egiziana alla terra promessa. Per i cristiani il passaggio dalla morte alla vita, attraverso la resurrezione. Anche noialtri stiamo passando da un prima ad un dopo. Solo che, diversamente dai passaggi delle religioni, il nostro porta con sè i colori della tragedia. Ci ritroviamo circondati dalla violenza, che sempre più spesso sfocia nella morte. I rapporti internazionali sono ostaggi di un vecchio pericoloso, dietro il quale i criminali di guerra sparsi per il globo nascondono le proprie oscenità. Ma anche i rapporti personali, individuali, sembrano essere risucchiati in una spirale di conflitto assoluto, se un 13enne può progettare e (quasi) realizzare l'omicidio di una sua professoressa in diretta web. Ci stiamo regalando uova di cioccolata e colombe pasquali, ma lo sentite anche voi l'odore? L'odore fastidioso di un rito del quale abbiamo smarrito e tradito completamente il messaggio simbolico. La colomba col ramoscello d'ulivo fu il messaggio che comunicò a Noè la fine del diluvio, ossia la pace tra Dio e gli uomini, la fine della punizione.
La nostra, invece, sembra appena iniziata.

