Dopo l'ennesimo, gravissimo episodio di violenza adolescenziale, il PD Anagni consegna alla città, ed all'amministrazione, tre proposte concrete ed immediate. Ascolteranno stavolta? I selfie possono pure aspettare.
Costantino Santovincenzo (Sinistra Italiana) non nasconde le perplessità. Si può dialogare con chi parla sempre male di te?
Ecco la dichiarazione di Sara Missori (Possibile) dopo la conferenza stampa di PD Anagni dell'altro giorno.
Dal centrosinistra di Anagni, le linee guida di una visione nuova. Una progettualità che porta con sè il profumo del futuro. Quello vero e, soprattutto, quello che migliora la qualità della nostra vita.
Il Partito Democratico pone la basi politiche per arrivare alle prox amministrative e battere le destre. Il lavoro già iniziato è la strada giusta. L'unica possibile. L'area progressista può farcela davvero.
Una lettera aperta alla cittadinanza, ma soprattutto agli iscritti ed ai simpatizzanti del Partito Democratico. Scritta da Vittorio Save Sardaro, membro storico della sinistra anagnina. L'anima profonda dei valori progressisti è più viva che mai.
Inizia oggi il percorso di informazione ed ascolto del PD sulla questione rifiuti. E' il momento di sanare le tante criticità. Il nuovo contratto è l'occasione giusta. Appuntamento ad Osteria della Fontana, dalle 17.
Nella prima pagina del PD Anagni c'è scritto: Beni Comuni. Da qui vuole rilanciare Francesco Sordo, segretario politico del Circolo di Anagni. Dopo il referendum, è questo il messaggio del principale partito di opposizione della città.
Il referendum è stato vinto, in Italia. Ad Anagni quasi. Ma, dopo un decennio di governi di ultradestre, il risultato appare quasi miracoloso. E questo miracolo appartiene in massima parte al Comitato per il NO, che ha saputo unire tante anime e sensibilità diverse. Abbiamo chiesto a Costantino Santovincenzo, segretario di Sinistra Italiana, se l'esperienza del Comitato può avere un futuro.
Nella Sala della Ragione ieri è andato in onda il PD Anagni. Il fuoco della politica contro l'attacco alla Costituzione da parte dell'estrema destra.
Il NO al referendum ha le sue ottime ragioni giuridiche e costituzionali, come spiegato dal Comitato. Ma ha anche ragioni più squisitamente politiche. Il PD le spiega in questo incontro pubblico. Oggi, nella Sala della Ragione.
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