In giro per l'Italia ci sono tante comunità che traggono beneficio dalla loro differenziata. Il meccanismo è semplice: tu differenzi in modo corretto, io registro la quantità di rifiuto correttamente riciclato. In cambio, come premio per il tuo contributo positivo al mantenimento di un corretto ciclo dei rifiuti, tu cittadino ottieni un buono. In denaro. Tot differenziato, tot restituito. In bolletta. In questo modo la TARI non aumenta, ma diminuisce. Si tratta delle stesse comunità che, per dire, possono usufruire anche di una efficace ed indispensabile isola ecologica. Vera. Dove potersi liberare anche di materiali ingombranti, o di rifiuti particolarmente abbondanti.
Ad Anagni invece il meccanismo è completamente diverso. Non abbiamo un'isola ecologica. Ancora. Quanti anni sono che ce la promettono? Niente da fare. In compenso la TARI è aumentata in modo stratosferico. Non possiamo eliminare l'esistenza dei rifiuti, ma potremmo abbassarne i costi e trarne vantaggi, come tanti altri comuni in Italia. Perchè il materiale riciclabile si può vendere. E si vende, in effetti, perchè è materiale che tante aziende specializzate acquistano per le proprie lavorazioni. Invece il nostro comune non solo paga il servizio di raccolta. Ma regala, letteralmente, tutto il materiale riciclabile. Nessuna registrazione, nessuna percentuale di restituzione sulla base della quantità di materiale riciclato, insomma nulla. In pratica, Anagni paga i rifiuti due volte. Che sia ben chiaro, però: quando diciamo che Anagni paga, intendiamo dire che noi cittadini paghiamo. Con le nostre tasse. Siamo noi che paghiamo due volte il servizio di gestione dei rifiuti. Per questo la TARI aumenta fino a scoppiare. Ed il servizio rimane quello che è.
Il vista del nuovo capitolato d'appalto e del nuovo contratto di gestione del servizio, il Partito Democratico Anagni avvia oggi un breve e veloce, ma puntuale, percorso di informazione alla cittadinanza. Ma, contemporaneamente, vuole registrare le criticità segnalate dai cittadini, ed ascoltarne le proposte. E' occasione di confronto.
Appuntamento oggi ad Osteria della Fontana, dalle ore 17.

