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Martedì, 23 Giugno 2026
Anagni

ANAGNI RESPIRA

Dal centrosinistra di Anagni, le linee guida di una visione nuova. Una progettualità che porta con sè il profumo del futuro. Quello vero e, soprattutto, quello che migliora la qualità della nostra vita.
Di mm GIOVEDì, 03 SETTEMBRE 2026
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«Oltre l'illusione del cemento: linee guida per una nuova mobilità ad Anagni»


Tutti noi viviamo, ogni singolo giorno, la frustrazione del traffico cittadino. Sappiamo bene cosa significhi restare intrappolati in auto o respirare aria pesante in strade sempre più congestionate. Di fronte a questo disagio, per anni ci è stata proposta un’unica, apparentemente facile, immediata, soluzione: creare nuovi parcheggi. Ma vi chiediamo di riflettere: ha davvero funzionato?


Il recente progetto di un parcheggio nell’area del Convitto Regina Margherita in viale Matteotti, ci impone di guardare in faccia la realtà. Continuare a sottrarre spazio prezioso e verde pubblico per far posto alle lamiere è una scelta che Anagni non può più permettersi. La nostra città, oggi, soffoca. Soffre per la mancanza di un vero e proprio parco pubblico urbano, adeguato ai bisogni delle famiglie e dei bambini. Ma è anche priva di spazi che la facciano respirare, insieme a quei numerosi cittadini che avrebbero tanto piacere di potersi sedere su una panchina, lontani dal caos del traffico, circondati dalla serenità della natura. Tutto questo, nella nostra città, non esiste: è un lusso che non possiamo permetterci. Distruggere quel poco verde che ancora ci resta per costruire parcheggi orizzontali, persino a ridosso di un centro storico che continua ad essere apertissimo alle auto, non risolve il problema. Lo peggiora.


I dati parlano chiaro: le automobili trascorrono in media il 96 percento del loro tempo parcheggiate, rubando ai cittadini uno spazio vitale immenso. Costruire nuovi posti auto, in assenza di una nuova visione della città, raggiungerà solo questo risultato: attirerà ancora più macchine in città. E' davvero questo che ci serve?


Noi crediamo che sia il momento di cambiare prospettiva. Di immaginare una nuova visione per il futuro di Anagni. Ne siamo convinti anche sulla scorta di tante esperienze, italiane ed europee, attraverso le quali la qualità della vita dei cittadini è migliorata, in senso molto ampio e molto profondo, diminuendo gli spazi per le automobili ed ampliando, invece, quelli per la socialità e per la mobilità alternativa dei cittadini. Non si tratta semplicemente di dire «no» alle auto: non siamo così banali. Vogliamo invece dire «sì» ad una città nella quale le persone possano muoversi meglio e di più, e più liberamente, ma spendendo meno, ed aumentando i vantaggi in termini di salute, di sicurezza e di socialità.


Sulla base di questa visione proponiamo agli anagnini alcuni punti fondamentali intorno ai quali restiamo aperti al confronto, al dibattito, all'analisi, anche in senso critico, ma sempre in una prospettiva propositiva. Se ci passate il termine: una prospettiva visionaria


1. Ripensare lo spazio e fermare il consumo di suolo

Riguadagnare porzioni di territorio per restituirle ai pedoni e alla socialità. Piuttosto che distruggere i polmoni verdi, è necessario valutare soluzioni alternative per la sosta, sfruttando strutture già esistenti o ipotizzando infrastrutture in verticale, limitando così il consumo di suolo.


2. Rilanciare realmente il trasporto pubblico e condiviso

Intensificare e rendere efficiente il trasporto pubblico tra il centro e le periferie. Soprattutto rendere la mobilità attiva nuovamente protagonista, sfruttando le tante opportunità che offre oggi la mobilità sostenibile, quella a zero emissioni. Che fine hanno fatto le biciclette elettriche misteriosamente sparite? «Aridàtece le biciclette!».


3. Elettrificazione intelligente e con regole severe

Sostituire le auto a benzina con auto elettriche non è sufficiente se non ripensiamo gli spazi urbani: anche un'auto elettrica occupa spazio! Ma Anagni è ancora più lontana dal futuro, perchè le infrastrutture devono essere fruibili, e non lo sono. Oggi i pochissimi stalli per la ricarica ad Anagni sono costantemente e abusivamente occupati da veicoli tradizionali in sosta. Noi vogliamo un piano di installazione strategico, accompagnato da controlli rigorosi.


4. Vogliamo lanciare la «città dei 15 minuti»

Non vi piacerebbe avere intorno a voi tutte le cose di cui avete effettivamente bisogno? Ecco. Noi vogliamo che qualsiasi cittadino possa poter raggiungere la maggior parte dei servizi essenziali per la vita quotidiana in un tempo massimo di 15 minuti a piedi, o in bicicletta, o con un efficiente trasporto pubblico, partendo da casa propria. Invece di costringere le persone a spostarsi per raggiungere i servizi, vogliamo portare i servizi (e le opportunità) vicino alle persone.

Meno tempo trascorso in auto nel traffico o a cercare parcheggio significa più tempo libero per la famiglia e per se stessi. Inoltre, se i cittadini non saranno costretti a prendere l'auto, faranno la spesa nei negozi di quartiere. E questo farà bene al rilancio del tessuto commerciale cittadino, favorendo le attività economiche di prossimità. E bloccheremo, in questo modo, anche la desertificazione del centro storico e dei quartieri a vantaggio della anonima, e dispersiva, grande distribuzione fuori porta.


5. Salute e Sicurezza.

Camminare o pedalare fa bene alla salute. Meno auto in giro significano meno incidenti, aria più pulita e strade più sicure per i bambini e gli anziani.


Lo spazio occupato dal transito delle auto deve essere ri-occupato dai cittadini, dalle famiglie, dai turisti che passeggiano per la città. Riavvicinare tutti noi anagnini alla  nostra città farà bene a noi, e farà bene ad Anagni. La qualità della nostra vita migliorerà. Sensibilmente.

Noi vogliamo impegnarci sempre più per realizzare questa transizione, che riteniamo essere fondamentale per il benessere di Anagni e di tutti noi, suoi cittadini. Ma vogliamo realizzarla insieme a voi. Niente teorie: vogliamo affrontare le difficoltà reali, quelle di tutti i giorni, per ridare a questa città una nuova possibilità. 


E crediamo che, in fondo, l'abbiate già capito. Non stiamo parlando solo di viabilità. Stiamo decidendo che forma avrà il nostro futuro.

Meno lamiere, più vita. Anagni deve tornare a respirare. Ed anche noi.


PD Anagni - Sinistra Italiana Anagni - Possibile Anagni - Movimento 5Stelle Anagni