Uno sguardo laterale sul nostro paese a margine del referendum. Quante spine vanno sopportate per avere una rosa?
Il Sindaco della città ha indovinato tutto. Ma, purtroppo per lui, non ha vinto niente. Alle destre vanno zero tituli. A noi la Costituzione Italiana.
Giorgia Meloni, con il suo armamentario di personaggi spesso imbarazzanti, stavolta l'abbiamo sentita arrivare. E l'abbiamo battuta. Questo paese, finalmente, ha riconquistato il diritto di sperare.
Dopo tanto sentire, riflettere, argomentare, è venuto il momento di scegliere. Noi scegliamo la Costituzione. E la democrazia.
Ieri sera, nella Sala della Ragione, le destre hanno difeso la loro (contro)riforma. Non siamo riusciti a resistere: ci siamo andati pure noi.
Nella Sala della Ragione ieri è andato in onda il PD Anagni. Il fuoco della politica contro l'attacco alla Costituzione da parte dell'estrema destra.
Il NO al referendum ha le sue ottime ragioni giuridiche e costituzionali, come spiegato dal Comitato. Ma ha anche ragioni più squisitamente politiche. Il PD le spiega in questo incontro pubblico. Oggi, nella Sala della Ragione.
Il grande successo degli incontri di alto livello merito di un lavoro profondo. Che ha superato le distinzioni e si è compattato per un obiettivo importante. L'esperienza del Comitato per il NO come base di un altro futuro per Anagni. Nascerà da qui l'alternativa alle ultradestre?
Ad Anagni il secondo incontro per il NO al referendum. Magistrati, giudici ed avvocati hanno illustrato i numerosi motivi per cui bisogna votare NO. Non abbiamo bisogno di questa riforma. Abbiamo bisogno della nostra Costituzione.
Ecco il secondo appuntamento per spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale. Chi vuole capire perchè è a rischio il senso stesso della nostra democrazia, ha un'occasione importante. Sabato, nella Sala della Ragione.
Cosa sarebbe stato, questo paese, se non ci fosse stata una magistratura capace di arginare le ruberie della politica? E, soprattutto, cosa potrà essere in futuro, se permetterete all'estrema destra di alterare in modo tanto profondo la Costituzione?
Massimo Troisi aveva capito il disperante esistenzialismo americano. Se una guerra non c'è, bisogna inventarla!
Dall'unto del Signore in poi, per gli aspiranti neotiranni la spettacolarizzazione della fede religiosa non conosce pause. Nonostante Epstein files, razzismo e bombardamenti. La fede in quale dio, esattamente, comprende anche queste debolezze?
Noi abbiamo attraversato il deserto, abbiamo imparato a crescere nella pace. Gli yankees, invece, sanno fare solo una cosa davvero bene. La guerra. Ci piacerebbe che Meloni esprimesse, all'amico Donnie, lo stesso disgusto dell'arcivescovo di Chicago.
Il simbolo dei Pink Floyd compie oggi 80 anni. Ma certa musica è eterna, come gli dei.
Elio Germano, con una deliziosa prova d'autore, dà il suo contributo al NO al referendum costituzionale.
Dove eravamo rimasti? Le avranno poi trovate le testate nucleari irachene? La storia gira e rigira. Ma, poi, finisce sempre che gli yankees vengono a bombardare casa tua. E i cocci sono tuoi.
Ricordate le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein? Ahinoi, ci risiamo. Adesso tocca all'Iran, che l'atomica non ce l'ha. Ma, in compenso, ha tanto ma tanto petrolio. Proprio come l'Irak.
Se l'Iran non riuscirà a trovare un nuovo assetto istituzionale in fretta, potrebbe scoppiarci tra le mani. A quel punto, le sue schegge impazzite potrebbero farci anche molto male.
I conflitti aveva promesso di farli terminare pochi giorni dopo il suo insediamento, invece è diventato il bounty killer del pianeta. Ma il suo consenso diminuisce sempre di più: fare la guerra conviene solo a lui.