
Non è questione di giustizia, o di equilibrio. Si tratta proprio di interesse. E' quel maledetto senso civico che ci dà sempre la spinta per ascoltare, confrontare, valutare, pensare. Ne siamo consapevoli: in questa epoca si tratta di vizi, o forse lussi. Sconosciuti ai tanti, abituati alla velocità superficiale dell'informazione premasticata dei social. Ma che ci possiamo fare? Insomma: ieri sera, alla Sala della Ragione, quella stessa che ha visto già gli eventi del Comitato per il NO, e poi del Pd, è andato in onda l'evento delle ultradestre. Per il SI. Non abbiamo resistito: ci siamo andati pure noi.
Sul palco sono finite personalità di grande peso tecnico e politico. Innanzitutto i padroni di casa, il Sindaco di Anagni Daniele Natalia ed il Presidente del Consiglio Comunale, Davide Salvati. Poi due onorevoli, poi professionisti dalla Camera Penale di Frosinone. Infine, a chiudere, l'avvocato Gian Domenico Caiazza, Presidente del Comitato del SI.
Dobbiamo dirlo: si è trattato di un incontro di spessore, organizzato con la solita eleganza tipica delle destre. Abbiamo addirittura potuto approfittare di un piccolo ma azzeccatissimo buffet finale. Particolarmente gradito da tutti, anche in virtù del fatto che abbiamo chiuso ben oltre le 20.
Ieri sera abbiamo avuto l'esatta percezione della prima, evidentissima, divisione creata dalla controriforma delle destre. Se agli incontri per il NO abbiamo avuto abbondanza di magistrati e giudici, ieri sera il SI è stato sostenuto soprattutto da avvocati. Anche tra il pubblico presente, si sono contate numerose presenze di avvocati ed avvocatesse.
Sarebbe complicato fare un resoconto ordinato di quanto emerso da questo incontro, anche perchè non ci aspettavamo di certo cose diverse da quelle che, complessivamente, le destre vanno dicendo fin dall'inizio, a proposito di questo referendum. Non possiamo però negare che, soprattutto se ripensiamo a certe pessime prove trovate in giro, relative ad affermazioni quanto meno imbarazzanti di esponenti di destra, anche di governo, ieri sera gli ospiti presenti nella Sala della Ragione hanno legittimamente fatto la loro propaganda. Ma l'hanno fatta bene.
Ordinati. Precisi. Sobri. Ogni intervento è stato calibrato in modo assai efficace. I saluti iniziali non hanno fatto sbadigliare, e non sono sembrati solo gettoni obbligati di presenza. La convergenza politica e l'occasione referendaria, evidentemente, hanno reso tutto più facile e spontaneo.
Efficace anche la scaletta, che ha riservato l'inizio ai politici, e la conclusione ai tecnici. Così, se il Sindaco ha parlato di una riforma capace di ristabilire un «principio di verità», l'onorevole Ruspandini ha evocato la «battaglia di civiltà». Ed ha deciso di sconfinare nel misticismo per negare qualsiasi avversione nei confronti della magistratura. Infatti ha parlato di magistrati come «messaggeri del bene». L'onorevole Pulciani ha invece preferito rimettere per bene i piedi sulla terra, almeno quella cara alle destre, spiattellando che il 60% degl'italiani, ha detto sicuro, non ha alcuna fiducia nei magistrati. Ed ha negato decisamente che, con questa riforma, le destre vogliano una politica che controlla la magistratura. I governi cambiano, ha detto, quindi faremmo un favore anche ai nostri avversari.
L'avvocato Polidori invece ha raccolto l'invito del moderatore Salvati. Il quale, subito dopo aver parlato della «vergognosa responsabilità» della quale si starebbero macchiando i colleghi avvocati a favore del NO, gli ha chiesto un «accorato appello». E così Polidori ha parlato di una Costituzione che è «eterna proprio perchè modificabile», ed ha ricordato le 4920 persone che, dal 2018, sarebbero state condannate ingiustamente. Ed ha concluso il suo intervento dando appuntamento per il giorno 25, nel quale è sicuro si festeggerà la «liberazione della magistratura».
Ha chiuso la serata l'avvocato Caiazza, con un intervento che è risultato essere il più lungo ed impegnativo. Ma anche, dobbiamo dirlo, il più interessante. Mai dimenticare che tutti gli ospiti avevano un legittimo obiettivo propagandistico ma, proprio in questo senso, l'avvocato Caiazza è stato senza dubbio il più efficace di tutti. Anche perchè ha sfruttato molto abilmente la propria esperienza professionale, in quanto è stato uno degli avvocati di Enzo Tortora. Rievocando alcune delle dinamiche processuali relative a quel celeberrimo caso ha avuto buon gioco nel preparare, psicologicamente, la platea. Un po' come la cuoca che imburra leggermente la teglia prima di metterla nel forno. Ecco. L'avvocato Caiazza è stato bravissimo a crearsi un pubblico particolarmente attento e spiritualmente partecipe. Non che ce ne fosse particolare bisogno, perchè la platea era tutta dalla sua parte fin dall'inizio, comunque sia saper conquistare il pubblico non è mai risultato banale.
In Caiazza abbiamo intravisto, per un attimo, l'ombra del grande Cicerone. La nitezza del ragionamento. L'uso sapiente dell'ironia. La perfezione della dispositio. L'unica cosa che, forse, è un po' mancata è stata l'elocutio. Ma non perchè non sia stato chiaro e semplice. Ma perchè è stato troppo chiaro e semplice. La maestosa perfezione della lingua di Cicerone, che riesce sempre limpidissima nonostante la grande complessità, rimane ancora irraggiungibile. Per fortuna.
Insomma: a noi è sembrato un buon evento. Nel complesso migliore, e di parecchi punti, di altri organizzati dalle destre in giro per l'Italia, che hanno avuto il merito di conquistarsi le prime pagine dei giornali per demerito certificato. Non ci avremmo scommesso.
Vogliamo chiudere questa breve cronaca con un piccolo scoop. Al termine dell'incontro, durante il buffet, è stato piacevole scambiare qualche impressione con diversi rappresentanti del governo comunale. Tra costoro, vogliamo sottolineare il sempre gentile Sindaco Natalia. Al quale ad un certo punto abbiamo chiesto, spudoratamente, come andrà a finire il referendum: «Insomma: davvero vincerete voi?». Daniele ha socchiuso un poco gli occhi, si è avvicinato all'orecchio e ci ha detto come finirà. E' un vaticinio che abbiamo messo da parte, e che non abbiamo alcuna intenzione di rivelarvi. Non adesso, almeno.
Lunedì sera, dopo che saranno stati estratti tutti i numeri, sveleremo le sue parole.
Siete curiosi? Volete sapere se il Sindaco Daniele Natalia ci ha azzeccato? Allora appuntamento in queste pagine: non mancate!

