
Il referendum è passato, ed in terra son rimasti i cocci. Per fortuna non della Costituzione, che siamo riusciti a salvare. Ma il bello (od il brutto, a seconda dei punti di vista) deve ancora arrivare. Perchè i nodi, in politica, arrivano sempre al pettine. Magari non quando il buon senso lo lascerebbe supporre, ma comunque. Anche la politica, sebbene non appaia proprio a prima vista, ha le sue regole. Eccome. Provate a chiedere a Delmastro e Bartolozzi, tanto per cominciare.
Chi ha avuto l'indiscutibile privilegio di seguire queste pagine, comunque, è già venuto a chiederci conto di una promessa che avevamo rimandato a referendum avvenuto. Ricordate il Sindaco di Anagni? Il buon Daniele Natalia? Forza Italia, governo di destra, l'Anagni governativa schierata ovviamente col SI.
Per quei pochi che non lo ricordano, avevamo partecipato al loro evento di chiusura della campagna referendaria, nella spettacolare Sala della Ragione (qui potete leggere il resoconto). Al termine, durante il piacevole rinfresco offerto al pubblico, avevamo scambiato qualche pensierino coi governatori cittadini, tra i quali ovviamente c'è stato anche il nostro Sindaco.
A lui avevamo chiesto, in modo franco e diretto, come sarebbe andato il referendum: chi avrebbe vinto? E lui, cortesemente, una risposta ce l'ha data. Adesso, siamo qui a svelarvi l'arcano: ci ha preso, il Sindaco Natalia?
Onore al merito: il Sindaco Natalia ci ha preso, eccome. Le sue parole furono esattamente le seguenti: «Si, vinceremo noi [ossia il SI], ma proprio con uno scarto piccolissimo. Sarà battaglia fino all'ultimo voto».
Se date un'occhiata al risultato di Anagni, in foto, vi accorgete che Daniele è stato ottimo profeta. In questa città il SI ha vinto davvero per un soffio: esattamente per 143 voti! Uno scarto talmente esiguo da essere quasi insignificante. Ma a Cesare quel che è di Cesare: il nostro Sindaco ha centrato il terno al lotto perfetto. Complimenti.
E' stato talmente infallibile cecchino di percentuali, il nostro Sindaco, che ha beccato il centro esatto del risultato del referendum. Ad Anagni. Qui in città è andata proprio come ha vaticinato lui. Noi non ci abbiamo pensato, quando gli abbiamo fatto la domanda, a specificare quale tipo di risultato gli stavamo chiedendo. Non abbiamo chiarito se volevamo una previsione su Anagni oppure sull'intera Italia. Ci rendiamo conto che abbiamo dato per scontato un particolare che, evidentemente, tanto scontato non è risultato essere.
In questo modo, evviva, abbiamo vinto tutti e due. Il nostro Sindaco ha centrato il risultato di Anagni. Noialtri, invece, che siamo privi della capacità predittiva del nostro Daniele, ci consoliamo con l'altro risultato, quello dell'Italia. Lui ha vinto ad Anagni. Noi abbiamo vinto in Italia. Ci hanno chiesto se pensiamo che la partita sia finita in parità. Noi ci siamo presi un minuto. Abbiamo chiuso in cassaforte la nostra Costituzione, intatta. Ed abbiamo risposto che si, in effetti: abbiamo pareggiato.
Ma, chissà perchè, questo pareggio ci sembra molto più bello di una vittoria.

