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Martedì, 31 Marzo 2026
Anagni

Anagni. A destra non cambierà niente

L'autocritica è indispensabile, ma ci vuole maturità politica. Campagna di sensibilizzazione meno appassionata. E, soprattutto, una politicizzazione che non ha aiutato. Ma nel governo cittadino nulla cambierà. Questa l'analisi del voto referendario di Davide Salvati, Presidente del Consiglio Comunale di Anagni
Di mm MARTEDì, 03 NOVEMBRE 2026



Ci abbiamo provato: abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio Comunale Davide Salvati le ragioni della mini vittoria del SI in città, e se questo risultato potrà alterare i rapporti tra le componenti politiche al governo della città. L'avvocato Salvati è stato molto gentile, e ci ha inviato questa sua analisi che vi proponiamo integralmente, con l'immutato spirito di contribuire ad un confronto condiviso coi cittadini.


Quando si perde è sempre doveroso fare autocritica e analizzare gli aspetti che hanno portato il voto contrario a prevalere; maturità politica e istituzionale impongono infatti sempre un’analisi attenta.

Sicuramente in questa campagna referendaria ha prevalso un’eccessiva politicizzazione che ha fatto perdere di vista il merito del quesito referendario. Il centrosinistra, compatto, ha partecipato massicciamente al voto, con tassi di astensione prossimi allo zero; situazione diversa, invece, tra gli elettori del centrodestra, dove si è registrata una minore mobilitazione.

Dal mio punto di vista è stato sbagliato contrapporre i due blocchi politici, allontanandosi troppo da una discussione nel merito della riforma, cosa che invece auspicavo. Di questo dobbiamo prendere atto e capire dove si è sbagliato.

Il risultato, ottenuto con un margine ristretto con cui il Sì ha vinto ad Anagni, è frutto anche di una campagna di sensibilizzazione che non è stata tenace e capillare come quella portata avanti dal fronte del No. Anche su questo è necessario fare autocritica e capire, per il futuro, dove migliorare, anche da un punto di vista comunicativo.

Resto fermamente convinto della necessità di una riforma, che purtroppo non appare più auspicabile nel breve–medio termine. È emerso con chiarezza come in Italia si debba cercare di proporre riforme costituzionali attraverso un dibattito il più possibile interno al Parlamento, con l’obiettivo di ottenere una maggioranza qualificata e trovare una sintesi che coinvolga tutto l’arco costituzionale. Questo, naturalmente, a condizione che vi sia una classe politica matura, capace di superare la semplice contrapposizione e di assumersi la responsabilità di riforme necessarie per rendere il Paese più moderno e al passo con le altre democrazie occidentali.


Non credo che questo voto possa influire sulla maggioranza di governo ad Anagni. Si tratta infatti della polarizzazione su un tema specifico e di una campagna elettorale molto diversa rispetto a quella amministrativa.

Ciò che invece emerge chiaramente da questa campagna referendaria è che ogni momento di democrazia — che si tratti di un referendum o di qualsiasi altra elezione — impone al politico, sia esso amministratore oppure no, il dovere di svolgere un lavoro capillare di sensibilizzazione, con lo stesso impegno e la stessa passione per le proprie idee.

Allo stesso tempo è fondamentale avere la maturità e la sensibilità di fare autocritica, sapendo interpretare al meglio il sentimento del popolo e collocarlo nello scenario sociale del momento, che cambia di giorno in giorno.


Davide Salvati

(Presidente Consiglio Comunale Anagni)

(Dirigente provinciale FdI)