Moriva 10 anni fa, Marco Pannella. Un personaggio esagerato. Nelle battaglie, nel coraggio, nelle idee. Un gigante rispetto ai tanti quàquaraquà di oggi. Avremmo ancora bisogno di lui. Tanto.
Goffredo Buccini, sul Corsera, delinea in modo puntuale e condivisibile il male della nostra epoca. Il populismo. Solo il coraggio di recuperare una visione globale della storia dell'uomo, in un mondo in trasformazione, può restituirci un futuro.
Una grande tradizione di libertà, democrazia e civiltà. Alle spalle. Anche in Inghilterra le derive fasciorazziste inquinano la società ed occupano spazi politici. Londra è la città più mischiata d'Europa. Che fine farà?
Ari Ben-Menashe, già agente del Mossad, lo afferma esplicitamente. Il mondo che conta sarebbe sotto ricatto israeliano, secondo lui. Compreso Trump. Ma non per lui: per Melania.
Mettersi a pizzicare la Cina potrebbe essere l'ultima follia del vecchio che siede alla casa Bianca. Quello che, dice, sta vincendo la guerra. Ma che costringe il mondo ad una crisi sistemica senza precedenti. Dovremo aggiornare i libri di storia: dalle vittorie di Pirro alle vittorie di Trump.
Amarcord del berlusconismo. La dolce vita del nostro ventennio riappare a suon di milioni. Si tratta dei titoli di coda di un capitolo finito. Ma che ci apparterrà per sempre.
Ritorno al passato. L'ultima magia del berlusconismo, che sarebbe tanto piaciuta anche a Silvio. Ma non era tutto finito? Ahinoi: il peggio, in Italia, non passa mai.
Ennesimo attentato a Trump, versione al coperto. Persino i MAGA sorridono e fanno pernacchie. Neppure il pericolo riesce a rallentare il discredito presidenziale. Nell'epoca trumpiana, sono improbabili finanche gli attentatori.
Da meravigliosa a inaccettabile può essere un attimo. Lo stesso che può cambiare un'intera strategia politica. Ma dobbiamo sempre ringraziare Donnie: se non avesse preso di mira il Papa...
L'enorme pressione internazionale, unita a quella interna, ha partorito il primo topolino. La collaborazione militare con Israele è un po' meno automatica. E' poco, ma sedersi al tavolo per rinegoziare gli accordi è un primo passo. Positivo.
Ci voleva la maledizione di Trump per far perdere elezioni e potere all'ultra nazionalista ungherese Orbàn. Piange la Russia, piangono gli USA. Meloni e Salvini si sentono più soli: se soffia un nuovo vento in Europa e nel mondo, non spinge più a destra.
Giorgia Meloni sui paesi arabi quando era all'opposizione. E Giorgia Meloni sull'Arabia oggi. Come si cambia, per non morire?
Lavoro che va, lavoro che rimane. Ciò che si inizia deve essere finito. Ma ciò che non è stato ancora fatto, va compiuto.
Uno sguardo laterale sul nostro paese a margine del referendum. Quante spine vanno sopportate per avere una rosa?
Giorgia Meloni, con il suo armamentario di personaggi spesso imbarazzanti, stavolta l'abbiamo sentita arrivare. E l'abbiamo battuta. Questo paese, finalmente, ha riconquistato il diritto di sperare.
Dopo tanto sentire, riflettere, argomentare, è venuto il momento di scegliere. Noi scegliamo la Costituzione. E la democrazia.
Cosa sarebbe stato, questo paese, se non ci fosse stata una magistratura capace di arginare le ruberie della politica? E, soprattutto, cosa potrà essere in futuro, se permetterete all'estrema destra di alterare in modo tanto profondo la Costituzione?
Dall'unto del Signore in poi, per gli aspiranti neotiranni la spettacolarizzazione della fede religiosa non conosce pause. Nonostante Epstein files, razzismo e bombardamenti. La fede in quale dio, esattamente, comprende anche queste debolezze?
Elio Germano, con una deliziosa prova d'autore, dà il suo contributo al NO al referendum costituzionale.