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Lunedì, 27 Aprile 2026
Politica

Un attentato spuntato

Ennesimo attentato a Trump, versione al coperto. Persino i MAGA sorridono e fanno pernacchie. Neppure il pericolo riesce a rallentare il discredito presidenziale. Nell'epoca trumpiana, sono improbabili finanche gli attentatori.
Di mm GIOVEDì, 03 SETTEMBRE 2026
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Se non fosse che siamo drammaticamente precipitati in una crisi sistemica di proporzioni universali, ci sarebbero tutti gli elementi per mettersi comodi, comprare i pop corn ed invitare gli amici. Perchè lo spettacolo è davvero esilarante. Noi non ci ricordiamo una sequenza tanto numerosa di tentativi di assassinare il presidente degli Stati Uniti finita, regolarmente, a pernacchie, sorrisini e meme sui social.

L'ultimo evento è appena andato in onda. Trump si trova ad una cena ufficiale con i corrispondenti della Casa Bianca. Sono presenti praticamente tutti i personaggi più importanti dello staff governativo yankee: governo quasi al completo. Ebbene: è in questo contesto che una persona, armata fino ai denti, è riuscita a superare i controlli, entrare nella sala gremita e sparare qualche colpo di pistola che, fortunatamente, ha solo ferito lievemente un agente. Abbiamo usato il tempo presente ma, a dire il vero, saremmo tentati di usare il condizionale.

Non perchè il fatto, esattamente in questo modo, sarebbe in dubbio. Ma perchè sussiste il fortissimo sospetto che di messinscena si sia trattato. Insomma: di un film, una amabile finzione pensata ed organizzata per (ri)creare, artificiosamente, un po' di pathos intorno alla figura presidenziale. Della serie: se non c'è amore mi accontento della pietà.


Innanzitutto il web, e ci riferiamo proprio ai siti ufficiali, istituzionali, anche americani. La notizia dell'attentato c'è, ma è trattata in modo molto simile alle altre. Insomma: non emerge in modo particolare. Non buca, come si dice in gergo, nè lo schermo (dei notiziari tv) nè le pagine (dei grandi quotidiani). Sembra un po' una notizia di un certo spessore, certo, ma allo stesso livello di altre, magari di cronaca nera. Della serie: che è successo? Hanno sparato a Donnie. Ok. Mi passi il sale?

Stavolta, girando per il web, abbiamo registrato le seguenti incongruità. Detto dei servizi di sicurezza, che davvero sembrano una rete a maglie larghe, anzi larghissime, ci stanno alcuni particolari particolarmente curiosi. C'è il ministro che, mentre ci sono gli spari nella sala e tutti si buttano giù a ripararsi, se ne rimane tranquillo al tavolo, nella stessa posizione: sapeva qualcosa? Ci sta la portavoce biondina che, ben prima dell'irruzione della persona armata, in una intervista in diretta afferma che «questa sera ci saranno degli spari», ridendo. Ci sta che, a sparatoria iniziata, il vicepresidente viene protetto e scortato fuori dalla sala prima di Donnie.

Insomma ve lo dobbiamo dire: non ci crede quasi nessuno. Quasi nessuno, in giro per il mondo, crede davvero che questo attentato sia stata una cosa seria. Le teorie sono diverse ma portano tutte alla stessa conclusione: si tratterebbe di un bluff, una sceneggiata cinematografica. A corroborare tali sospetti ci si è messo lo stesso Trump, che mai come questa volta è sembrato moderato. Nessuna chiamata alle armi, nessuna pretesa di vendetta immediata e terribile. Nessuna minaccia di pogrom. Insomma: un attore annoiato di dover ripetere lo stesso copione di sempre.


Avevamo iniziato pensando al divertimento, ma forse dovremo accontentarci di un po' di mestizia. Perchè, se Donnie è una vittima, ci sembra lo sia più di se stesso, del proprio personaggio e della propria senilità, che non di efferati e spietati attentatori. E allora per il divertimento siamo andati a cercare nella nostra videoteca. Quanto era più divertente il pasticcioso Frank Drebin, alias Leslie Nielsen, in quel capolavoro che è «Una pallottola spuntata»? E ve la ricordate la famosa cena ufficiale con la regina Elisabetta? Un caos organizzato. Esagerato. Improbabile. Ma divertentissimo.

Ci hanno provato a replicarla, quella scena. Ma non c'è niente da fare.


Donnie non funziona neppure quando recita.