Il risultato del referendum può essere l'inizio di un nuovo assetto politico ad Anagni? Volentieri pubblichiamo l'analisi di Antonio Cacciatori, che ha partecipato attivamente al lavoro del Comitato per il NO
Nella prima pagina del PD Anagni c'è scritto: Beni Comuni. Da qui vuole rilanciare Francesco Sordo, segretario politico del Circolo di Anagni. Dopo il referendum, è questo il messaggio del principale partito di opposizione della città.
L'autocritica è indispensabile, ma ci vuole maturità politica. Campagna di sensibilizzazione meno appassionata. E, soprattutto, una politicizzazione che non ha aiutato. Ma nel governo cittadino nulla cambierà. Questa l'analisi del voto referendario di Davide Salvati, Presidente del Consiglio Comunale di Anagni
Proseguiamo la nostra indagine sul futuro del Comitato. Intanto c'è la volontà. Basterà? Oggi ospitiamo l'intervento di Sara Missori, che del Comitato è stata la presidente.
Riunione pubblica sul biodigestore, ieri, in piazza. Tanta buona volontà, qualche speranza, una polemica inutile. Per fortuna, c'è stato anche il tempo dell'emozione, grazie a Laura Santovincenzo.
L'esperienza del Comitato è già futuro? Proseguiamo la nostra indagine con l'intervento di Giuseppe Zagra, segretario del Partito Comunista Anagni
Il referendum è stato vinto, in Italia. Ad Anagni quasi. Ma, dopo un decennio di governi di ultradestre, il risultato appare quasi miracoloso. E questo miracolo appartiene in massima parte al Comitato per il NO, che ha saputo unire tante anime e sensibilità diverse. Abbiamo chiesto a Costantino Santovincenzo, segretario di Sinistra Italiana, se l'esperienza del Comitato può avere un futuro.
Il Sindaco della città ha indovinato tutto. Ma, purtroppo per lui, non ha vinto niente. Alle destre vanno zero tituli. A noi la Costituzione Italiana.
Ieri sera, nella Sala della Ragione, le destre hanno difeso la loro (contro)riforma. Non siamo riusciti a resistere: ci siamo andati pure noi.
Nella Sala della Ragione ieri è andato in onda il PD Anagni. Il fuoco della politica contro l'attacco alla Costituzione da parte dell'estrema destra.
Il NO al referendum ha le sue ottime ragioni giuridiche e costituzionali, come spiegato dal Comitato. Ma ha anche ragioni più squisitamente politiche. Il PD le spiega in questo incontro pubblico. Oggi, nella Sala della Ragione.
Il grande successo degli incontri di alto livello merito di un lavoro profondo. Che ha superato le distinzioni e si è compattato per un obiettivo importante. L'esperienza del Comitato per il NO come base di un altro futuro per Anagni. Nascerà da qui l'alternativa alle ultradestre?
Ad Anagni il secondo incontro per il NO al referendum. Magistrati, giudici ed avvocati hanno illustrato i numerosi motivi per cui bisogna votare NO. Non abbiamo bisogno di questa riforma. Abbiamo bisogno della nostra Costituzione.
Ecco il secondo appuntamento per spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale. Chi vuole capire perchè è a rischio il senso stesso della nostra democrazia, ha un'occasione importante. Sabato, nella Sala della Ragione.
Neanche la pioggia ha impedito di riempire la Sala della Ragione. La Costituzione va salvata. Insieme alla nostra libertà ed alla nostra democrazia.
Questo pomeriggio, alla Sala della Ragione, ore 17.30. Per capire meglio cosa andremo a votare tra un mese.
Questo sito aderisce con profonda convinzione al comitato anagnino per difendere la Costituzione e votare NO all'imminente referendum.