
Non è bastata neppure una pioggia battente, molto fastidiosa, a tenere lontano il pubblico della Sala della Ragone, ieri sera, in occasione dell'evento organizzato dal comitato cittadino del NO al referendum. Evento che è stato organizzato e gestito molto bene, nonostante le tante difficoltà.
Ospite d'onore il magistrato Domenico Gallo, che ha illustrato i vari passaggi critici della (contro)riforma proposta dalle destre, entrando nel merito del senso profondo della nostra Costituzione attuale, e spiegando come in effetti cambierebbe se passasse la proposta governativa. Il contributo del magistrato è stato il più corposo ma anche il più completo, ed ha interpretato compiutamente il ruolo che il comitato gli aveva organizzato intorno.
Anche gli altri ospiti d'onore, però, hanno apportato un contributo assai proficuo alla discussione.
Coinvolgente è stato l'intervento dell'avvocato Giovanni Stracqualursi, che ha puntato sulla sua diretta esperienza professionale; Alessandra Maggiani invece, dell'ANPI, ha saputo dare senso al valore della Costituzione come fondamento di libertà e democrazia; Donato Gatti, della CGIL, ha sottolineato il rapporto della nostra Costituzione col mondo del lavoro.
La padrona di casa, Sara Missori di Possibile Anagni, ha avuto l'educazione di scegliere un basso profilo: ha organizzato e moderato senza invadere alcuno spazio, dando il giusto valore agl'interventi degli ospiti e lasciandogli la dovuta attenzione del pubblico.
Insomma un evento molto ordinato, diremmo quasi professionale, nel quale non c'è stato spazio per slogan gridati e gettati in aria, per «buttarla in caciàra». Invece, argomenti e spiegazioni per manifestare un dissenso intelligente, rispettoso ma fermissimo e decisissimo a provarci fino alla fine, per provare a vincere davvero il referendum.
Un ringraziamento a tutti costoro per l'esempio di garbo, d'intelligenza ma, anche, di passione civile.

