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Lunedì, 15 Giugno 2026
Politica

Abbiamo l'accordo, ci manca solo la pace

Le confessioni di John Smith, il cittadino americano medio, sballottato da un comunicato all'altro.
Di mm GIOVEDì, 03 SETTEMBRE 2026
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Qui negli States abbiamo un modo tutto nostro di siglare la pace: la dichiariamo prima su Truth Social. Ho seguito la crisi fin dal primo giorno, e vi assicuro che essere americani oggi è come stare su delle montagne russe. Al buio.


Donnie l’ha detto chiaro: «L’accordo è completo! Congratulazioni a tutti!». Boom, pace fatta. L’ho letto bevendo il caffè. Ha ordinato alle petroliere: «Accendete i motori, lasciate fluire il petrolio!». Il paradosso? La fine della guerra l'ha annunciata prima il premier del Pakistan su X. Noi ci accontentiamo di una firma elettronica, aspettando quella in Svizzera venerdì. O forse no, perché Teheran frena: «Non ci fidiamo di Washington, sul campo abbiamo vinto noi». Un tira e molla sfiancante. Un giorno Donald minaccia l'alternativa definitiva, l'indomani annuncia che aprire Hormuz è il suo regalo per gli 80 anni. Siamo passati dal voler cancellare intere civiltà al «siamo tutti amici, il pedaggio è gratis».


E poi c’è il capolavoro con Israele. Noi stiamo per definizione sempre dalla parte di Bibi. Ma questa volta il copione è saltato. Trump lo ha rimproverato pubblicamente, sbandierando di aver salvato Israele dall'annientamento nucleare nonostante le obiezioni di Netanyahu. La nostra alleanza di ferro è sfociata in una ramanzina globale: «Ti ho salvato la pelle, adesso non intralciare lo show».


La vera, amara ironia? L'accordo c'è. I tweet ci sono. Ma la pace? Quella è un miraggio. I cieli mediorientali restano chiusi, le armi tacciono a stento e la polvere di uranio iraniana rimane esattamente dov'è: «la recupereremo al momento opportuno», dice Trump. Della serie: campacavallo che l’erba cresce, almeno fino al prox conflitto.


Insomma siamo geniali. Abbiamo trasformato la diplomazia in un reality. Abbiamo il contratto e le dichiarazioni in maiuscolo. Ci manca solo la pace vera, ma per quella possiamo aspettare. Magari la prossima stagione.

O magari venerdì, in Svizzera, appena finita la pubblicità.