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Mi accorgo che sono tornato a sud dall'aria. L'aria della macchina, voglio dire, quella fredda che fa un gran rumore ma fredda molto poco. É per questo che sembra piú fastidiosa che utile: perché qui il sole é altra cosa. Mi rendo subito conto che, quando parliamo di caldo noialtri, da lassú, non sappiamo esattamente di cosa stiamo parlando. Forse dovremmo smettere, almeno per rispetto. Del caldo.
Ma dove comincia, esattamente, il sud? Non sará forse un'estensione emozionale? Troppo difficile, mi dice, cosí non si capisce. Sto un po' qui a rimasticare le parole, per decidere se lasciarle. Proprio come il sud: tu lo capisci, forse? Qualcuno lo capisce davvero? Ma che c'é da capire? La solita retorica antimeridionalista. Magari, che ne so, potresti dedicarti a conoscere l'ovest. Cosí la smetti di cercare frasi ad effetto per il sud.
Potrebbe avere ragione. Per questo mi fermo ad annusare l'aria. Mi pare piú frammentata, non so. Dico. Mi fissa come si guarda un caso umano. Irrimediabilmente.
Allora decido di promuoverle, le mie parole. Le lascio esattamente dove sono. Perchè loro, almeno, lo sanno esattamente dov'è che sono.
Il sud, invece, ancora non ho capito dov'è che sta.

