
Lo confessiamo apertamente: noi non ce n'eravamo neppure accorti. Ma proprio di niente, eh.
Prendiamo Sanremo: a noi non piace neanche un po'. Non solo per ciò che rappresenta, ossia quell'Italia che vorremmo tanto trovasse il modo di emanciparsi. Ma soprattutto per la sostanza musicale. Le canzonette non sono proprio per noi. Al max, costretti dall'aria del mondo e dal bombardamento mediatico, possiamo fischiettare qualche motivetto più orecchiabile, ma finisce lì. Quindi, semplicemente, noi Sanremo non lo guardiamo. Non lo leggiamo. Non lo seguiamo. Insomma: per fortuna esistono alternative, e noi le pratichiamo senza alcun pudore. Quindi potete ben capire: quando sui media è scoppiato 'il caso Pucci' ci siamo guardati intorno con tanto d'occhi: chi? dove? come? perchè? Della serie: come non sapere assolutamente niente e vivere felici lo stesso.
Ma c'è anche un'altra cosa della quale non ci eravamo proprio accorti: che Pucci Andrea, il comico, potesse essere (come leggiamo in giro) omofobo, razzista, fascista. Ci eravamo imbattuti in qualche video su yt di piccoli passaggi tratti dai suoi spettacoli, ma nulla più. Per questo, quando abbiamo letto delle accuse, siamo un po' trasecolati. Della serie: possibile? avevamo il nemico alle porte, o per meglio dire al video, e non ce ne siamo neppure accorti?
Allora ci siamo incuriositi, ed abbiamo cercato qualche informazione supplementare. Ci abbiamo perso un po' di tempo, e queste sono le cose certe che siamo riusciti a verificare. La prima è che, in effetti, il signor Pucci Andrea è dichiaratamente di destra. Lo diciamo senza malizia alcuna: è semplicemente un fatto. Certo. La seconda cosa che abbiamo scoperto è che il signor Pucci Andrea ha, veramente, fatto delle battute(?) durante i suoi spettacoli, ai limiti della denuncia per diffamazione. Ad esempio, a proposito del famoso 'tampone' epoca covid, ha scherzato(?) sul fatto che a qualcuno il tampone sia stato introdotto nel naso, invece a qualcun altro nel k@. Ma ha avuto addirittura l'idea di fare nome e cognome, che noi invece preferiamo non fare. In pratica ha detto che X Y, personaggio conosciuto come omosessuale, il tampone l'avrebbe preso nel k@, appunto, in quanto omosessuale.
Poichè tra le accuse figurava anche il 'body shaming', ossia la denigrazione dell'aspetto fisico, che è comportamento tipico del bullo scolastico, abbiamo perso un po' di tempo per andare a cercare le 'prove' anche di questo. E, ahinoi, qualcosa abbiamo effettivamente trovato. Sono cose disponibili nei social della sua pagina ufficiale. Elly Schlein, segretaria del PD, è stata denigrata per i denti e per le orecchie; Rosy Bindi per il suo aspetto in generale; Marco Travaglio invece è stato definito un 'cane', ma non per motivi estetici bensì etico-morali. Siamo ancora indecisi: gli sarà andata meglio o peggio che alla Schlein?
A fronte di tutte queste testimonianze, che abbiamo cercato e trovato, prendiamo per buona la notizia diffusa dallo stesso Pucci: ossia che, non appena si è saputo che avrebbe co-condotto una serata a Sanremo, sarebbero piovuti su di lui e sulla sua famiglia insulti offese e minacce di ogni tipo, tant'è che proprio questo putiferio lo avrebbe indotto prima a ringraziare Carlo Conti per l'invito, ma subito dopo a rinunciare alla partecipazione a Sanremo.
Vogliamo essere molto chiari e, soprattutto a beneficio dei tanti destropitechi sparsi nel paese, anche molto semplici. Si può (anzi si deve) dissentire quando non si è d'accordo, ma questo non autorizza ad insultare insolentire e minacciare un comico e la sua famiglia: non ha alcun senso. Un po' come la violenza di piazza: non porta mai a nulla. Ci rende simili a ciò che vogliamo condannare. Quindi la prima solidarietà con Pucci Andrea è per le offese ricevute, evidentemente in quantità significativa: a noi dispiace sia per lui che per la sua famiglia.
La seconda solidarietà a Pucci va per l'idea stessa di 'censura'. Noi non ci sentiamo così. Noi non siamo per la censura. Noi siamo per il boicottaggio. Quando vogliamo sostanziare la nostra distanza da un personaggio, lo isoliamo. Ad esempio: la signora Pausini Laura, quella celeberrima che si è rifiutata di cantare Bella Ciao perchè 'divisiva', noi non la vogliamo vedere (nè sentire) neppure in cartolina. Quindi, semplicemente: dove sta lei non stiamo noi. Per questo, va da sè, non abbiamo sentito neppure una nota della sua interpretazione dell'inno italiano, in occasione dell'inaugurazione delle olimpiadi. E sul fatto che abbia ricevuto una montagna di critiche per la performance non abbiamo nulla da dire: se non che la cosa ci ha divertito assai.
Ma che sia ancor più chiaro: nessuna censura. Ci sono professionisti dello spettacolo che hanno fatto i loro conti, ed hanno deciso di invitare la signora Pausini ed il signor Pucci. Noi avremmo preferito scelte diverse, ma ad ognuno il suo. Non spetta a noi. La cosa migliore che possiamo fare è non seguire, non guardare, non far parte del pubblico, non applaudire. Insomma: ignorare. E noi ignoriamo. Liberamente e, se permettete, felicemente.
Nel merito delle battute(?) del comico(?) Pucci invece non vorremmo neppure entrare perchè, francamente, ci fanno un po' schifo. Quella sul tampone e l'omosessuale è davvero terrificante. Ma c'è una cosa che ci inquieta un po' di più: davvero fa ridere? Davvero siamo messi così male? Non solo c'é qualcuno che dice una cosa del genere convinto che sia comica; ci sono anche quelli che si mettono a ridere? Dire che ad un omosessuale, il tampone, è stato infilato nel k@ può far parte del repertorio di un comico(?). E' davvero questo il livello culturale della comicità italica? Il comico(?) Pucci, che in catalogo ha una battuta(?) del genere, è meritevole di rappresentare la comicità del nostro paese in un palcoscenico prestigioso come Sanremo? Quella battuta(?) a noi pare davvero umiliante. Per Pucci stesso. E per tutti coloro che sono stati capaci di ridere(?) su una cosa del genere.
Possiamo dirlo che abbiamo fatto la solita figuraccia italica, oppure questo vi sembra scandaloso, magari ancor piú delle battute(?) del signor Pucci? Alla figuraccia internazionale ha deciso di partecipare anche la premier Meloni. La quale ha lamentato il 'doppiopesismo' della sinistra, che è colpevole secondo lei di invocare la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. Ma occorre davvero essere di sinistra per riconoscere che il tampone infilato nel didietro non è comicità, ma solo becero insulto? Allora è davvero solo una questione politica? Pucci va bene a prescindere, perchè insulta donne di sinistra ed offende gli omosessuali? E' questa la qualità artistica di Pucci Andrea? Dunque i meriti per i quali è stato chiamato a Sanremo, se si eccepisce su quelli artistici, quali sono? Quelli 'politici'? E' la sua ideologia di destra l'unico merito che lo ha promosso sul palcoscenico sanremese?
E l'estrema destra, cribbio, non ha davvero saputo trovare niente di meglio? Nessun altro 'artista' ideologicamente vicino al governo? Insomma: l'estrema destra, per il palcoscenico sanremese, ha sfogliato il taccuino e, sul foglio bianco, ha trovato solo il nome di Pucci? Anche per questo parlare ed invocare la censura a noi pare un errore clamoroso. Si puó regalare la medaglia di 'martire della sinistra' ad un personaggio del genere?
Il signor Pucci Andrea, quello del tampone agli omossessuali, simbolo della purezza esentasse della libera comicitá italica.
Ecco, finalmente, una cosa che fa ridere davvero. Tanto.
@Ave@

