
Mario Tozzi, sulla Stampa, oggi l'ha detto in modo chiaro, semplice e definitivo: «Non esistono le catastrofi naturali. Esistono solo eventi naturali». Che diventano catastrofi nel momento in cui coincidono con la violenza che, quotidianamente, noi esercitiamo sulla natura. É la mancanza di rispetto, l'assenza completa di qualsiasi progetto di riqualificazione ambientale, che trasformano l'evento in catastrofe naturale.
É inquietante ascoltare Nello Musumeci, giá governatore siciliano, indirizzare ogni tipo di responsabilitá agli amministratori locali. Ben sapendo che non é nelle possibilitá di nessun comune italiano, grande o piccolo che sia, risolvere problemi idrogeologici ereditati da decenni, progressivamente peggiorati, e per i quali occorrono risorse economiche ed anche competenze che i singoli comuni non hanno a disposizione.
Avevano dovere di segnalazione, dice Musumeci, che peró non sarebbe arrivata. Verissimo. Anche se oggi Repubblica ricostruisce un percorso (burocratico) molto accidentato, tra fondi stanziati e poi non spesi, progetti avviati e poi ritirati, ed una recente relazione alla Regione nella quale la frana sarebbe stata definita 'attiva'.
É gioco fin troppo facile prevedere che, naturalmente, non se ne fará piú niente. Quasi inutile andare a rintracciare i depistaggi burocratici nel corso dei decenni: siamo italiani, suvvia. Ma rimane tristissimo accorgersi che stiamo sempre lí: sulla faglia.
Ad un passo dal precipizio.
Se lavorassimo e c'impegnassimo a risanare il nostro territorio con la stessa alacritá con la quale scarichiamo i famigerati barili, forse potremmo iniziare a salvarla, questa nostra terra italica. Invece succede che un bellissimo e dolcissimo paese siciliano si mostri al mondo in procinto di essere inghiottito. Fanno male le immagini. Ma fa ancora piú male pensare che lá dentro ci sta il lavoro, la fatica, la speranza, il passato ed il futuro di un'intera comunitá.
La metá della popolazione italiana vive in un territorio a rischio idrogeologico. Il ponte sullo stretto ci salverá tutti?
@Ave@

