
...Non puó essere mai, e non é, la violenza.
Vedere le immagini delle aggressioni a suon di martellate fanno male. Malissimo.
Non é civiltá. Non é opposizione. Non é alternativa. É solo violenza. Che non conquisterá niente e non migliorerá niente.
La democrazia e la libertá non si esercitano spaccando una cittá e martellando poliziotti. Siamo al punto piú lontano di quello che é la manifestazione legittima del dissenso.
Anzi siamo esattamente al punto opposto. Perché queste immagini vergognose hanno giá spalancato le porte della strumentalizzazione piú totale da parte del governo. Ci hanno giá messo dentro di tutto: la sicurezza, i comunisti, le opposizioni, le complicitá politiche, persino la magistratura. Un minestrone indistinto e rozzo che é anch'esso l'esatto opposto di quello che servirebbe alla democrazia ed alla libertá.
Individuare i responsabili e punirli. Senza nessuna ambiguitá e senza timidezze. Ma colpire i violenti (specifici) non puó intendersi come limitazione delle libertá individuali (per tutti), come negazione del diritto al dissenso, testimoniato pacificamente dai 50.000 manifestanti che hanno sfilato senza la minima violenza.
Ci sentiamo noi stessi violentati nella nostra sensibilitá politica, nell'intimitá del nostro essere cittadini, nella nostra autocoscienza civile. I criminali violenti vanno fermati e neutralizzati. Senza se e senza ma.
Ma non si tenti di fermare e neutralizzare anche la democrazia e la libertá.
@Ave@

