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Sabato, 17 Gennaio 2026
Economia

L'apocalisse che sará. Del commercio.

In un mondo senza negozi, che fine faranno i quartieri e le città?
Di mm GIOVEDì, 03 SETTEMBRE 2026


Negli usa c'é un'apocalisse giá in atto. Si tratta dell'apocalisse del commercio al dettaglio. A dirlo é l'analista economico Robin J. Brooks, che trova conferma alla sua teoria dal fatto che, in settimana, un altro gigante yankee del commercio al dettaglio ha presentato istanza di fallimento.

La sostanza di questa apocalisse é abbastanza semplice, quasi elementare nelle sue dinamiche: i negozi al dettaglio chiudono. E le merci vengono acquistate sempre piú online.

Brooks denuncia il fatto, assai singolare, che di questo argomento non si stia piú parlando, sebbene potenzialmente carico di profondissime trasformazioni sociali. Se ne era parlato all'epica covid, poiché la pandemia aveva causato enormi problemi al commercio al dettaglio, poi peró il ritorno alla normalitá ha di fatto oscurato l'analisi di un fenomeno che, invece, rimane ben presente e soprattutto ben visibile, nelle zone commerciali di tutte le cittá del mondo.

Se l'e-commerce é passato dal 20 al 30% delle vendite, é facile rendersi conto che, allo stesso tempo, i negozi fisici hanno perso quote significative di mercato. E tenderanno a perderne ancor piú, aggiunge Brooks. Il quale ritiene che ci sia ancora ampio margine di miglioramento dell'e-commerce, a tutto danno del commercio al dettaglio, che sembra avviato verso un declino impensabile fino a qualche decennio fa.

La cittá di Anagni é molto avanti, anche in questo. La lunga teoria di saracinesche chiuse lungo il corso, infatti, precede abbondantemente il periodo covid.

@Ave@