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Martedì, 24 Febbraio 2026
Società

Il nucleare è ancora un pericolo

La vicinanza alle centrali nucleari aumenta il rischio di ammalarsi molto seriamente? Un importante studio dice di si.
Di mm MARTEDì, 03 NOVEMBRE 2026



La Harvard T.H. Chan School of Public Health ha condotto un importante studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications, che ha analizzato il legame tra la residenza nei pressi di centrali nucleari operative e il rischio di morte per cancro.


Che cosa ha analizzato la ricerca?


I ricercatori hanno esaminato i dati sui decessi per cancro in tutti gli Stati Uniti nell'arco di 19 anni (dal 2000 al 2018). Lo studio non si è limitato a una singola zona, ma ha coperto l'intero territorio nazionale, incrociando i dati con la posizione delle 93 centrali nucleari attive nel Paese.


Quali i risultati principali?


In breve: lo studio ha rilevato che le persone che vivono in contee vicine alle centrali nucleari presentano tassi di mortalità per cancro più elevati rispetto a chi vive più lontano.


Le fasce più colpite: gli anziani soprattutto. In particolare, il rischio massimo è stato riscontrato negli uomini 65-74 e nelle donne 55-64.

I ricercatori hanno calcolato che, tra il 2000 e il 2018, la vicinanza agli impianti potrebbe essere associata a una media di 4.266 decessi in eccesso all'anno tra le persone sopra i 65 anni.

Il fattore distanza dimostrerebbe che: più una contea è vicina a una o più centrali, maggiore è il rischio statistico osservato. Il rischio diminuisce gradualmente man mano che ci si allontana.

Per dare una proporzione al fenomeno, lo studio confronta questi dati con quelli dell'energia prodotta dal carbone. La mortalità legata alle centrali nucleari (per cancro) rappresenta circa il 20% della mortalità totale (per tutte le cause) attribuita alle emissioni delle centrali a carbone negli Stati Uniti.

Gli scienziati precisano che lo studio mostra una correlazione statistica (un legame numerico), che però non è ancora una prova certa che siano le radiazioni a causare direttamente questi tumori. Potrebbero esserci anche altri fattori ambientali o sociali in quelle zone.

I risultati mostrano che i tumori colpiscono soprattutto le fasce d'età più avanzate, il che è coerente con i tempi lunghi (anche decenni) che il cancro impiega a svilupparsi dopo un'esposizione ambientale.

Però, a differenza di studi condotti nel passato, questo ha usato modelli matematici continui che tengono conto anche dell'effetto combinato di vivere vicino a più centrali contemporaneamente.


Perché questo studio è importante oggi?


In un momento in cui molti Paesi stanno tornando a investire nel nucleare come fonte di energia a basse emissioni di CO2, questa ricerca sottolinea la necessità di monitorare con molta più attenzione la salute delle popolazioni che vivono vicino agli impianti, e di approfondire come le sostanze emesse possano entrare nella catena alimentare o nell'aria.