Il Procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo ha scritto una lettera al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e alla presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo. E' una notizia che a noi pare di una emergenza estrema, ma che non ci pare abbia ricevuto l'attenzione che merita. La lettera non contiene nessun attacco e nessuna polemica contro niente e nessuno. Si tratta di una normale comunicazione ufficiale in nome di una leale collaborazione istituzionale. Ma è il suo contenuto che a noi pare davvero esplosivo.
Nella lettera, dello scorso 20 aprile, il procuratore chiede in sostanza alle istituzioni preposte di rivedere le ultime innovazioni circa le norme approvate per limitare le intercettazioni. Questa richiesta di fatto è motivata dalla seguente conseguenza: a causa di queste nuove norme, è in atto «un sostanziale arretramento dell’efficacia dell’azione di contrasto». Detto in altre parole: la lotta alle mafie è meno efficace e, quindi, queste nuove norme stanno diminuendo la possibilità di contrastare utilmente le azioni criminali. E, se le procure sono più deboli, va da sè che le mafie diventano più forti.
Il m5s accusa la presidente Colosimo di aver tenuto la lettera nel cassetto, mentre il pd punta il dito sulle norme che rischiano di compromettere il lavoro di anni. Noi, da cittadini, siamo molto preoccupati. Perchè se il procuratore nazionale antimafia denuncia una realtà di indebolimento del contrasto alla lotta alle mafie, vuol dire che la situazione è davvero molto molto seria.
Questo governo di estrema destra ha fatto della sicurezza uno dei suoi miti. Si è concentrato a dimostrarsi spietato nei confronti dei miserabili e dei deboli, o magari dei dissidenti di vario tipo. Ma ha dimostrato ampiamente di essere estremamente debole nei confronti degli spietati, dei prepotenti, dei tracotanti. Ha trasformato il concetto della sicurezza in un mito, appunto, che non corrisponde alla realtà effettiva. Dimostrare il pugno duro nei confronti dei ragazzi che fanno rave non autorizzati, oppure di coloro che occupano stabili illegalmente (ma non tutti, però!), o di coloro che entrano illegalmente nel paese ha davvero poco senso, se poi si costruiscono norme che indeboliscono la lotta della magistratura contro le mafie.
E niente: non sono stati capaci di essere neppure un governo forte.

