QUARTIER GENERALE, 1 SETTEMBRE – Popolo d'Italia! L'ora delle decisioni irrevocabili è scoccata ormai da un mese e, con romano orgoglio, vi annunciamo che la linea del fronte non cede di un millimetro. Per altre quindici gloriose albe, i sacri confini aerei e marittimi della Patria rimarranno preclusi al nefasto morbo del libero transito! Il famigerato trattato di Schengen, perniciosa illusione delle plutocrazie europeiste, giace calpestato sotto i pesanti scarponi della nostra indefessa Polizia di Frontiera.
Il Governo, erigendosi a ultimo baluardo della civiltà prima dell'inesorabile capitolazione dell'occidente, ha prolungato lo stato di massima allerta. La minaccia si accalca oltre le nebbie del mediterraneo, ma l'Italia è desta.
La nostra guida, dal balcone della fermezza istituzionale, ha respinto al mittente le mollezze iberiche, tracciando un solco invalicabile: all'immigrazione incontrollata, noi opponiamo ed opporremo il granitico NO dell'Italia! I fatti di Ceuta non sono semplici tafferugli, ma vere e proprie ondate d'assalto contro la fortezza Europa. La sicurezza nazionale è il nostro scudo; l'ispezione dei bagagli a mano, la nostra baionetta.
Il nemico, subdolamente, utilizza i diabolici telegrafi moderni (i cosiddetti social) per sobillare le masse e lanciare un vero e proprio attacco all'integrità territoriale della patria. Non è una questione marginale, ma un assedio! Revocheremo il blocco solo a vittoria totale ottenuta, sebbene il comandante, con stoica speranza, confidi che questa quindicina di sacrifici possa rappresentare l'ultima spallata decisiva.
E a chi da Madrid, con l'animo rammollito da politiche fallimentari, osa contestare la nostra epica resistenza, si risponde con fiera italica fierezza. Comprendiamo i piagnistei del governo spagnolo, perchè frutto della loro manifesta inettitudine. Agire era nostro sacro dovere! In tempi segnati dagli spettri del califfato, il ripristino delle verifiche doganali scoraggerà chiunque osi presentarsi al gate d'imbarco con cattive intenzioni.
Italiani! Di terra, di mare e dell'aria! Stringetevi a coorte attorno ai nastri trasportatori dei bagagli! La minaccia avanza, l'invasore preme sui tornelli, ma noi impugniamo il timbro d'ingresso e non esiteremo a usarlo. Quindici giorni ancora di eroica segregazione ci separano dal trionfo.
Vinceremo! I controlli sui voli low-cost ci salveranno dall'abisso!

