COMUNICATO STAMPA - POSSIBILE ANAGNI
ANAGNI, IL SINDACO NATALIA HA DATO IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER LA KNDS: PIÙ CHIAREZZA SULLA SICUREZZA DEL TERRITORIO E SUL FUTURO INDUSTRIALE DELLA CITTÀ
Un impianto destinato alla produzione di materiali per l’industria degli armamenti in un territorio interessato dalla normativa Seveso: i cittadini hanno diritto a risposte chiare e documentate.
Il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, deve rispondere ai cittadini sulle autorizzazioni relative alla costruzione e all’ampliamento dello stabilimento KNDS, in un territorio che ospita un impianto classificato a rischio di incidente rilevante ai sensi della normativa Seveso. Come risulta dagli atti, il Comune ha rilasciato il permesso di costruire per l’intervento, è necessario chiarire quali valutazioni siano state effettuate, quali prescrizioni siano state imposte e quali garanzie siano state previste per la sicurezza della popolazione.
La questione è politica e riguarda direttamente il futuro di Anagni. Chi ha autorizzato questi interventi deve garantire la massima trasparenza sulle decisioni assunte e sulle loro conseguenze per il territorio.
Non si può affrontare una questione così delicata senza informare adeguatamente la cittadinanza. La sicurezza pubblica, la tutela ambientale e la prevenzione dei rischi industriali devono essere priorità imprescindibili.
Ma c’è anche una questione fondamentale che riguarda il modello di sviluppo che vogliamo per la nostra città. Sul nostro territorio ci aspettiamo industrie che portino un reale valore lavorativo, che creino occupazione stabile e di qualità, offrano prospettive concrete ai giovani e contribuiscano al benessere della comunità, non industrie belliche. Anagni ha bisogno di investimenti capaci di generare opportunità, valorizzare le competenze e costruire un futuro sostenibile, non di insediamenti che sollevano interrogativi sulla sicurezza e sul ruolo del territorio nella produzione di armamenti.
Lo sviluppo industriale non può essere valutato soltanto in termini di investimenti economici: deve essere misurato anche sulla qualità del lavoro creato, sui benefici concreti per la comunità e sulla compatibilità delle attività con la sicurezza e la tutela ambientale.
Chiediamo pertanto al sindaco Daniele Natalia e all’amministrazione comunale di fare piena chiarezza sulle autorizzazioni rilasciate alla KNDS, rendendo pubblica tutta la documentazione autorizzativa e tecnica disponibile, comprese le valutazioni dei rischi, le eventuali prescrizioni e le misure previste per tutelare la popolazione.
È necessario garantire ai cittadini informazioni complete, verificabili e accessibili, affinché possano conoscere le caratteristiche del progetto, le sue possibili conseguenze e le ricadute effettive sul territorio.
Non accetteremo che una questione così importante venga affrontata senza la necessaria trasparenza. La cittadinanza non può essere lasciata nell’incertezza mentre si assumono decisioni che incidono sulla sicurezza, sull’ambiente e sul futuro economico e sociale di Anagni.
Vogliamo chiarezza, trasparenza e responsabilità istituzionale. Vogliamo un modello di sviluppo che metta al centro il lavoro, la dignità delle persone, la salute e la sicurezza della comunità. Il futuro industriale di Anagni deve offrire opportunità reali ai cittadini, non essere legato alla produzione bellica.
ANAGNI HA DIRITTO DI SAPERE. ANAGNI HA DIRITTO A UN FUTURO DI LAVORO, SICUREZZA E SVILUPPO SOSTENIBILE.
LA SICUREZZA DEI CITTADINI NON PUÒ ESSERE MESSA IN SECONDO PIANO
Possibile Anagni

