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Giovedì, 05 Novembre 2026
Politica

Usa. Ricordatevi chi comanda!

Non fissatelo troppo a lungo negli occhi: potrebbe emanare un ordine esecutivo contro la vostra cornea.
Di mm GIOVEDì, 05 NOVEMBRE 2026
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Dalle prime ore successive allo scrutinio del disastro di metà mandato, lo studio ovale della Casa Bianca ha assunto l’atmosfera accogliente di un bunker sotterraneo, illuminato da una fredda fluorescenza. Mentre i notiziari certificano la batosta elettorale e la perdita della maggioranza al Congresso e pure al Senato, lo staff presidenziale ha partorito una risposta con la mossa più logica e rassicurante che ha trovato a disposizione. Un manifesto d’emergenza, con la consueta delicatezza grafica di un avviso di sfratto esecutivo: «PSA: Trump is still your president» («Comunicazione di servizio: Trump è ancora il tuo presidente»).

Nel caso qualche democratico, in giro per l'America, si sia lasciato travolgere dall'entusiasmo per aver fatto cadere seggi chiave, o avesse ingenuamente pensato che una sconfitta alle urne implicasse un trascurabile dettaglio, come ad esempio prendere atto della realtà, ecco il manifesto come messaggio ufficiale della Casa Bianca.


La fotografia allegata al comunicato lascia spazio a dubbi interpretativi. Solo un'accuratissima e selezionatissima anatomia della postura iconica può essere in grado di decifrare tutti i sottintesi messaggi istituzionali contenuti nel manifesto. I pugni ben piantati sulla «Resolute Desk», donata nel 1880 dalla Regina Vittoria al presidente Hayes, e costruita con il legno di quercia della nave britannica HMS Resolute. Un legno secolare che ha gestito i pugni ed i documenti celeberrimi di Abraham Lincoln, Franklin D. Roosevelt e John F. Kennedy, ma che mai prima d'ora era stato premuto con tanta forza da rischiare di finire direttamente nel seminterrato. Segno imperituro di chi ha la forza di invertire lo scorrere del tempo. Figuriamoci i risultati di una banale midterm, se solo lo volesse!


Lo sguardo penetrante da preside furioso all'intervallo. Le sopracciglia a formare una V talmente perfetta ed affilata da poter tagliare la spesa pubblica con un solo battito di ciglia.

La cravatta rossa oltre la linea di cintura: la consueta extralunghezza che richiama il simbolo del potere di un maschio bianco. Calibrato per ricordare che, maggioranza o meno, il telecomando della tv resta saldamente nelle sue mani.


Fonti interne all'amministrazione, che hanno preferito mantenere l'anonimato per evitare di vedersi revocata la cittadinanza sul social Truth, descrivono il post-voto con una raffinata reinterpretazione matematica: dalla logica numerica a quella elettorale. La stampa corrotta e i sondaggisti parlano di sconfitta schiacciante. Sciocchezze. È stata una vittoria monumentale di strategia politica: cedere seggi non necessari per concentrarsi sul quadro d'insieme. Un downgrade strategico di altissimo livello.


Secondo indiscrezioni, le prime contromisure per arginare l'opposizione al Congresso includono l'abolizione formale del concetto di martedì di metà mandato, mediante decreto. La ridenominazione della Camera dei Rappresentanti in «Edificio Burocratico di Disturbo», e la distribuzione di poster plastificati del Presidente che vi fissa mentre cercate di mangiare un hamburger.


Il messaggio del PSA è cristallino: potete eleggere tutti i senatori e deputati che volete. Ma, fino al prossimo giuramento, la scrivania è occupata, le nocche sono ben salde sul legno fatale e l'espressione granitica è garantita a reti unificate per i prossimi due anni.


Vi siete illusi? Non se n'andrà. Non ancora.