Quello che vedete in foto è un altro indizio che si aggiunge alla lunga lista della decadenza della nostra democrazia, ma ancor più della nostra umanità. E spiega meglio di tante parole la vittoria dell'Afd in Sassonia.
Si tratta di un incendio, come vedete. L'incendio di un vecchio palazzo in ristrutturazione. Che non si trova in Germania, bensì a Glasgow, in Scozia, nel quartiere periferico a nord della città che si chiama Possil.
Di che si tratta?
Si tratta di un incendio di natura dolosa. Ignoti si sono arrampicati sulle impalcature, hanno versato benzina sul tetto e gli hanno dato fuoco. Ma non si tratta di semplice vandalismo. E' molto più probabile che si tratti di razzismo.
Questo edificio fa parte di un quartiere particolarmente disagiato, in cui molti edifici sono rimasti abbandonati per 20 anni. Recentemente, però, sono stati sottoposti a una ristrutturazione multimilionaria, che rappresenta il più grande investimento degli ultimi anni nella zona, che rimane un'area attualmente e storicamente tra le più svantaggiate dell'intera Gran Bretagna.
Che c'entra il razzismo? Recentemente, sui social, sono state diffuse informazioni secondo cui gli appartamenti sarebbero stati destinati esclusivamente a immigrati, richiedenti asilo e rifugiati. Queste notizie sono state prontamente smentite in quanto completamente destituite di fondamento. Infatti l'edificio preso di mira in realtà era stato destinato alla lunghissima lista d'attesa di NG Homes: elenco di persone registrate come senzatetto, neogenitori, giovani famiglie e persone che lottano per trovare un alloggio nel nord di Glasgow. Dal sito ufficiale: «Ng Homes è stata fondata nel 1976 come associazione di edilizia sociale, originariamente creata da un gruppo di residenti che volevano salvare le proprie case dalla demolizione. Il loro obiettivo era proteggere e migliorare i fatiscenti edifici vittoriani in arenaria nella zona di Springburn e iniziare a costruire un nuovo futuro.
Nel corso degli anni, l'Associazione ha assistito a molti cambiamenti e, durante questo periodo, si è costruita una solida reputazione al servizio delle persone e delle nostre comunità, senza mai dimenticare le proprie origini.
L'associazione è cresciuta e si è sviluppata fino a diventare un'organizzazione molto rispettata che fa una differenza positiva nella vita delle persone nel nord di Glasgow e ora fornisce circa 5.400 alloggi in affitto e servizi di amministrazione per oltre 1.200 proprietari in tutta l'area, in particolare a Springburn, Balornock, Possilpark e Parkhouse».
Dunque si tratta di una associazione conosciuta, che opera sul territorio a vantaggio concreto di una comunità particolarmente bisognosa di sostegno. Eppure. E' bastata la diffusione di notizie false, gonfiata da un potente vento razzista, per generare un malcontento ed una rabbia talmente profonde che hanno portato addirittura all'incendio dell'edificio. Insomma: una primitiva disinformazione razzista diffusa nella comunità ha prodotto un danno enorme per la stessa comunità, perchè tutte quelle persone della lista NG Homes, adesso, non potranno più sperare in una sistemazione adeguata.
Un deputato locale ha dichiarato: «Stiamo vedendo distruggersi davanti ai nostri occhi un investimento multimilionario per migliorare gli alloggi in una delle aree più disagiate del paese. È un atto di totale autolesionismo per questa comunità, ed è davvero deprimente da vedere. Siamo arrivati a un punto in cui sembra che chiunque abbia un po' di rancore e un account sui social media possa inventare bugie e false affermazioni, e che una folla inferocita si raduni prima ancora che qualcuno si sia chiesto se sia vero o meno. È un precedente davvero pericoloso e invitiamo le persone a fare il punto della situazione prima di buttarsi a capofitto senza conoscere i fatti.
Inutile dire che la persona o le persone che hanno appiccato l'incendio a Possil dovrebbero subire tutto il peso della legge, ma ora abbiamo disperatamente bisogno di nuove leggi per punire gli agitatori e gli influencer che diffondono costantemente queste bugie malintenzionate (le quali portano ad aggressioni fisiche e danni alle proprietà) e che si guadagnano da vivere creando una cultura della paura, dell'odio e della rabbia.
Non si può andare avanti così».
No: non possiamo. Abbiamo voluto dedicare un pensiero a questo fatto di cronaca, lontano, perchè ci è sembrato estremamente significativo. Contiene messaggi e (dis)valori che conosciamo perfettamente anche noi.
Alzare la guardia. Resistere.
Restiamo umani.

