Non abbiamo mai avuto particolare simpatia per il famigerato Forum Ambrosetti di Cernobbio. Si tratta di una specie di party economico finanziario nel quale gl'italiani che hanno e manovrano soldi, che vivono in luoghi perfetti e protetti che non sono raggiungibili dalla fermata della metropolitana, che non hanno bisogno di fare alcuna fila per ottenere la migliore assistenza sanitaria possibile, non solo nel nostro paese ma anche, ovviamente, all'estero, che hanno patrimoni e possono farsi accreditare beni e servizi in ogni angolo del mondo, si riuniscono per esercitare la solita pressione lobbistica sul governo di turno. Obiettivo? Aumentare ancor più i propri profitti, ottenere maggior credito per qualche progetto che non finisce sui quotidiani, concordare chi e come finanziare alle prox elezioni. Insomma: paro paro una normale giornata lavorativa di un povero Cristo qualsiasi.
Purtroppo non possiamo fermarci al disprezzo: siamo costretti ad interessarcene anche noialtri, che viviamo su tutt'altro pianeta. Perchè, destino cinico e baro per i fatalisti, ma struttura capitalistica per gl'intelligenti, è proprio questa gente che determinerà la nostra vita quotidiana nell'immediato futuro. L'accoppiata potere economico-finanziario + potere politico crea il pappone più velenoso di tutti. Quello che ve lo piazzerà nel solito posto, amici cari. Un olio di ricino concentrato e terrificante, perchè la gran bella e lussuosissima ed agiatissima vita di tutti costoro continueremo ad essere noialtri a pagarla. Noi che reggiamo il mondo col lavoro sottopagato e manteniamo il paese in equilibrio pagando ogni centesimo di imposte che gli dei antichi decidono, nella loro imperscrutabilità, di mandarci dall'alto dei cieli sotto forma di fulmine. Insomma: noi schiavi.
E' storia nota: dunque perchè parlarne? Perchè ogni tanto è opportuno rinfrescare il motto al peggio non c'è mai fine. E' l'asticella di questo peggio che va aggiornata. Hanno deciso di farlo al forum, quest'anno, nel momento in cui hanno invitato il generalissimo. L'invito non ha fatto storcere la bocca (quasi) a nessuno, a parte i soliti noti. E noialtri abbiamo dovuto assistere alla scenetta di un Mario Monti, indimenticabile responsabile del governo che, nel dicembre 2011, varò la indecente legge Fornero, accanito consumatore e diffusore del neoliberismo della peggiore specie, che si appunta al bavero dell'elegantissima giacca la spilletta di neopartigiano! La mano sinistra del potere che fa finta di litigare con la mano destra! Che emozione!, Che bellilli, lì sotto i riflettori.
A futura memoria di qualcuno che, a sinistra, ha voluto lodare il coraggio di Monti, e magari pensa pure di iscriverlo honoris causa alla causa che è invece tutta e solo nostra. Non azzardatevi neppure ad impappare un minestroncello con un pizzico di tutto, ma completamente privo di sapore. Potremo ribaltare il tavolo solo con quelle scelte che, dal dopoguerra, in questo paese non sono mai state fatte. Abbiamo bisogno di invertire la rotta. Scelte diverse. Una nuova visione del mondo. Un vero profumo di giustizia solciale. Alle destre che hanno vinto facendo cose di destra, dobbiamo opporre una sinistra che fa cose di sinistra.
Non saremo rappresentati nè da Monti nè dal generalissimo. Mai più.

