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Martedì, 08 Settembre 2026
Politica

Democrazia. Tempo scaduto

Soddisfatti o rimborsati. Abbiamo esaurito il periodo di prova della democrazia. Adesso si torna al totalitarismo. Per il rimborso potete andare in Sassonia. Ma, se aspettate un po', potrete richièderlo anche in Italia.
Di mm MERCOLEDì, 09 SETTEMBRE 2026
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Tranquilli: non è ancora successo. Per ora.


Però in Germania, in una regione lontana che si chiama Sassonia, un partito che si chiama Alternative für Deutschland (=AfD) ha appena preso circa il 44% dei voti, più del doppio rispetto alle elezioni precedenti. Si tratta di un partito di ispirazione nazista. Si: avete capito bene. Nazismo. Hitler, avete presente? Quello coi baffetti. Questo è un risultato epocale per l'estrema destra tedesca. E, magari, visto che è venuto giù un altro pezzo di quel muro psicologico che per ottant'anni ha impedito di considerare normale ciò che normale non sarà mai, potrebbe essere una svolta epocale anche per tutti noi. Come dice il cartellone: «Es beginnt hier»: inizia qui. Deutschland Deutschland über alles.

Tranquilli: noi possiamo continuare a consolarci.

Possiamo dire che sono stati gli altri. Scegliete chi vi convince di più. Quelli ignoranti. Quelli arrabbiati. Quelli razzisti. Quelli populisti. Quelli talmente poveri e stupidi che la storia ha incattivito e resi spietati. Quelli senza scampo. Può essere una soluzione meravigliosa. Ci permette di sentirci intelligenti mentre il problema rimane lì, a diventare sempre più grande. Un bubbone maligno che, prima o poi, ci esploderà in faccia.

Perché la questione non è soltanto l'AfD.

La questione è: perché una parte sempre più grande delle società occidentali sta tornando ad avere voglia di autorità, identità, muri, nemici, manganelli, olio di ricino e passo dell'oca?

Sarà perchè la democrazia è faticosa?

Richiede compromessi, mediazioni, istituzioni, regole, pazienza. Per esistere, pensate un po', ha addirittura bisogno di accettare che il proprio avversario politico abbia diritto di esistere.

Il totalitarismo, urka!, è molto più comodo, invece. Ti offre una spiegazione per tutto. Meglio: non tentenna mai. E' un muro compatto fondato sulle certezze. Il dubbio è debolezza, inutile perderci tempo. Hai un problema? Sappiamo già chi è il colpevole. Non trovi lavoro? E' colpa dell'immigrato. Hai paura? È colpa del diverso. La società cambia e certe tradizioni iniziano a sbiadire? Non è il cambiamento dell'esistenza umana. Non è l'irrefrenabile desiderio di nuovo che ogni generazione si porta appresso. No: è colpa della decadenza. E se non ti riconosci più nel mondo, qualcuno ti prometterà di restituirti un passato che, probabilmente, non è mai esistito. Contro ogni evoluzione, ogni libertà, ogni creatività. Il totalitarismo rassicura con l'immobilismo. Il nuovo è male.

Ma tranquillo: non sarai mai lasciato solo. Contro la confusione della libertà, avrai istruzioni complete. Non devi pensare. Nessun bisogno di scegliere. Incolonnàti nell'unica corsia, saremo tutti stretti in un abbraccio mortale.

Tranquilli: non è ancora successo. Ma sta cominciando a succedere. Es beginnt hier.

Non starete ancora ad aspettare gli stivali? O le marcette? E' tutto molto più fluido. Il totalitarismo sì che è stato capace di evolversi, ma nel modo opportuno. Non certo nel pensiero, eternamente chiuso in un'ossessione liberticida. Si è aggiornato solo nell'uso degli strumenti che la realtà gli fornisce.

Inizia con una battuta: anche una barzelletta può andare bene. Un insulto. Una nostalgia. La trasformazione dell'avversario in nemico. L'idea che alcuni esseri umani siano superiori ad altri. Il fastidio verso chi dice NO. L'imperturbabile certezza che i diritti siano un lusso, ma non per tutti.

Poi arriverà la memoria. Selettiva. Le medaglie di cartone al posto del sangue della miseria delle urla delle torture. Ha fatto anche cose buone. Correggi: ha fatto solo cose buone.

Il passato che diventa un altro racconto. Le storie dei nonni senza più voce. Quant'è facile trovare uno storico capace di zittirle tutte insieme?

E così le dittature diventano governi. Il razzismo diventa identità. La discriminazione diventa buon senso. La propaganda è informazione. La censura sicurezza. e l'autoritarismo efficienza.

Gli estremisti sono sempre esistiti, l'abbiamo sempre saputo. Ma adesso ci sembrano diversi. Sarà solo questione di luce? Forse li guardiamo in modo diverso? Fatto sta che adesso ci sembrano presentabili. Perchè entrano nei parlamenti. Perchè li vediamo sorridere davanti alle telecamere. Alzate la mano: chi è che ha cominciato a dire «Beh, però su certe cose hanno ragione»? Si, sono sempre esistiti gli estremisti, lo sappiamo. E' solo che abbiamo perso la capacità di riconoscerli. Adesso sono accanto a noi, sono come noi, non possono essere poi così cattivi: fanno milioni di visualizzazioni sui social! Forse sono persino meglio di noi.

E' fatta. Il confine s'è spostato. Dove c'era una barriera, adesso c'è un pertugio. Oltre, la strada si allarga, conquista spazio, diventa comoda. Ma non esistono rotonde, nè incroci. E la carreggiata è a senso unico: nessuno torna indietro.

Possiamo solo andare avanti. Un centimetro alla volta. Fino alla domanda: «com'è potuto succedere di nuovo?». Ma è troppo tardi, adesso. Volevate la bicicletta? Allora adesso pedalate. Eravate stufi della democrazia? Non funzionava proprio. Eddai, sù: era diventata un peso, no? Un freno. Perchè non ci abbiamo mai capito niente. La democrazia non è un premio ricevuto alla nascita. Non è inscritta nel nostro dna. Non si installa insieme al sistema operativo del pc, per funzionare per sempre, tutte le volte che il pc lo accendi.

La democrazia è qualcosa di vivo, che respira e cresce insieme a te, ma anche insieme a tutti gli altri. A quelli che stanno qui adesso e a quelli che verranno dopo di te. E, come tutte le cose vive, può anche essere ferita. Può ammalarsi. E può perfino morire.

Dovevamo mantenèrcela, la democrazia. Difenderla, educarla, praticarla, ricordarla. Per tenerla in vita.

Soddisfatti o rimborsati: potete provare l'abbonamento per un mese. Ecco: la democrazia l'abbiamo provata per meno di un secolo, ma forse il periodo di prova sta scadendo. Forse non siamo soddisfatti.

Forse abbiamo davvero esaurito il tempo di prova. E qualcuno laggiù, in Sassonia, ha già cominciato a reinstallare il vecchio sistema.

Per il rimborso, in fondo al burrone. A destra.