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Lunedì, 05 Ottobre 2026
Anagni

Anagni. Sempre sia lodato l'assessore che ci ha salvato

Centinaia di foto, pose, filmini per lasciare una traccia. E invece, sorpresa!, bastavano 4 parole in ordine. Adesso è sicuro: ce lo ricorderemo bene, l'assessore. Sgranocchiando popcorn mentre vedremo il filmino patinato per la sua candidatura a sindaco.
Di mm LUNEDì, 05 OTTOBRE 2026
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Un Consiglio Comunale è da sempre il teatro delle miserie provinciali. Un luogo dove un'opposizione pedante si ostina, con sprezzo del ridicolo, a pretendere cose aliene come strade asfaltate, lampioni funzionanti o servizi pubblici decenti, ancora! Per fortuna, a spazzare via queste pretese anacronistiche, ad Anagni si è levata la voce della modernità.


Così, mentre l'elenco delle inefficienze cittadine veniva sciorinato in aula, un assessore ha mormorato, con l'insofferenza tipica di chi è abituato a volare molto basso, una verità geograficamente incontrovertibile: «Anagni non è Gaza».


E come dargli torto? 90 minuti (+ recupero) di standing ovation di fronte a questa epifania politica. Ecce homo. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di fissare l'asticella della qualità della vita esattamente dove merita di stare, qui ad Anagni: il diritto internazionale umanitario del meno peggio.


Cari cittadini di Anagni, di cosa vi lamentate esattamente? La voragine che ha distrutto il semiasse della vostra utilitaria non è, che vi credete?, il cratere lasciato da una bomba di una tonnellata sganciata da un cacciabombardiere. L’immondizia agli angoli delle strade? Un pittoresco disservizio, non le macerie di interi condomini crollati su famiglie inermi. E se la luce pubblica salta, dovreste gioire: è solo un normalissimo guasto tecnico, mica il taglio totale e deliberato delle forniture elettriche a milioni di persone assediate!


L'assessore ha appena spiegato il nuovo contratto sociale. L'amministrazione non garantisce l'efficienza, l'ordinaria manutenzione o il decoro urbano. Garantisce, però, l'assenza di raid aerei sulla piazza del municipio. E pure il cielo sgombro di droni assassini. E non ci sta neppure un carro armato a piazza Cavour! Un successo clamoroso, degno di trasformarsi in base programmatica per le prox amministrative: «Votateci! Per la sceneggiatura di questo film, nessuna automobile è stata distrutta da un bombardamento, ma solo dal normale distacco di un pietrone delle mura ciclopiche!».


Diciàmocelo francamente: non è mai semplice maneggiare una devastazione bellica per giustificare una politica mediocre. Ci vuole una notevole statura politica per farsi scudo con tonnellate di macerie, pur di non ammettere di non essere stati capaci di organizzare una festa patronale turisticamente dignitosa. Una volta si disquisiva filosoficamente della banalità del male: oggi possiamo applicare una moderna de-escalation. E' solo la solita, normale, banalità dell'inefficienza politica. Insomma: normale amministrazione. Di destra, per l'appunto.


Quindi onore al merito: vietato parlare all'autista. Non disturbiamo più i nostri governanti con le solite sciocchezze quotidiane. L'amministrazione ha già fatto il miracolo: siamo vivi e non ci stanno bombardando. Accontentiamoci. Oggi Anagni è salva dalle bombe, e questo è tutto. 


Per i soliti pessimisti, malpancisti e komunisti saremo pure precipitati in un abisso di superficialità. Ma, per carità, niente disfattismo. E, soprattutto, niente panico. 


Finchè bomba non cadrà / il kilometro più bello d'Italia ad Anagni starà.