Argomento: la fabbrica di armi della KNDS. Lo spettacolino è quello solito. Un palco improvvisato, un microfono, applausi d'ordinanza. Stavolta c'è una piccola novità, eccitante come lo sbadiglio prima della buonanotte: ci sta l'appello, con la nota dei presenti e degli assenti. E' questa la cifra politica del nuovo civismo che avanza: ha sempre bisogno di un colpevole, di un cattivo, di qualcuno da svergognare. Bisogna convincere che gli altri sono puro male. Perchè si capisce bene: nel buio assoluto che viene disegnato, persino un cerino può fingersi faro.
In mezzo ci sta la solita tiritera. Un altro commentatore aveva parlato di strabismo politico: frustate feroci dedicate sempre e solo al Partito Democratico, quello senza il quale neppure un posto da consigliere comunale si sarebbe potuto guadagnare. E, per estensione, al centrosinistra. Tutti sommamente colpevoli, come al solito, perchè il buono si trova solo nel civismo.
Questa volta le accuse sono meno generiche. In ordine sparso: la colpa è di non esserci, ossia di non essere presenti all'iniziativa proposta dai civici; e questa assenza nella piazzetta dell'incontro è agganciata anche ad un'assenza di tipo politico: ossia non aver fatto nulla per contrastare la fabbrica di armi.
Ebbene. La foto che accompagna questo articolo ritrae un signore. Che si chiama Achille Migliorelli. Si tratta del segretario provinciale del Partito Democratico. Ritratto accanto ad un altro dirigente provinciale del partito, del quale non occorre fare il nome perchè ancora più noto, qui da noi, essendo cittadino anagnino. I due sono stati fotografati esattamente nella piazzetta della riunione organizzata dai civici. E' vero che non sono potuti rimanere per l'intera durata dell'incontro, perchè il segretario PD era atteso in un'altra città della provincia, per un'altra manifestazione locale, ma la loro presenza è stata reale e certificata. E sapete da chi? Da numerosi adepti civici, che hanno approfittato della presenza di Migliorelli, all'incontro, per intrattenersi con lui, per discutere con lui, per confrontarsi con lui.
Dunque il segretario provinciale del PD i civici lo hanno ben visto, ci hanno parlato e discusso, ma questa narrazione, pura e semplice realtà, non è molto utile allo spettacolo. The show must go on, come dicono gli yankees. Per questo fa molto, ma molto più presa fare un appello scenografico in diretta televisiva, sottolineare un'assenza che non è stata tale, collegare questa assenza locale al grande oceano dell'assenza politica: noi ci stiamo sempre, gli altri non ci stanno mai.
Ecco. Peccato che anche qui, anche sull'assenza politica, il nuovo civismo che avanza preferisca la spettacolarizzazione del nulla. Perchè, in ordine di apparizione: Sara Battisti, consigliera regionale del Partito Democratico, alla regione Lazio già nell'aprile di quest'anno ha presentato un'interrogazione, ed ha promosso e partecipato ad una manifestazione di protesta. Ilaria Fontana, Movimento5Stelle, deputata nazionale, ha presentato una interrogazione al ministro dell'ambiente. Ed anche una deputata al Parlamento Europeo di Sinistra Italiana è stata interessata del problema. Tralasciamo tutti i comunicati e tutte le partecipazioni del centrosinistra anagnino, e del Partito Democratico nello specifico, contrari ad una fabbrica tanto pericolosa per la città. Ed il gruppo di Possibile, che pure non ha rappresentanti nè in regione nè in Parlamento, non ha mai fatto mancare nè la sua firma nè la sua adesione alle proteste, che ha sempre sostenuto convintamente, come tutto il centrosinistra, compatto a tutti i livelli istituzionali.
Cosa rimane di tutto questo, nello spettacolino del nuovo civismo che avanza? Zero carbonella. Assolutamente nulla. Lo capiamo molto bene: non fa molta presa, sull'audience, un resoconto di realtà. Molto più utile tuonare contro assenze inesistenti, sia sul piano personale che su quello politico. Peccato che la nostra città non ha bisogno di una politica spettacolo. Perchè non sarà con gli spettacolini che i problemi della città saranno risolti. Anagni ha bisogno di una politica vera, concreta, fondata sulla necessità di riparare tutte le ferite che questa amministrazione di destra ha inferto sul corpo vivo della comunità. Ma già: il nuovo civismo che avanza è sempre impegnatissimo a bombardare quel centrosinistra (ed in particolare quel Partito Democratico) senza il quale non esisterebbe opposizione. In compenso, nei confronti di chi rappresenta, direttamente od indirettamente, la politica delle destre, ci sono sempre grandi cerimonie, timidezze e delicatessen.
Il nuovo civismo che avanza dice di non avere bisogno dei partiti. Non più, perlomeno. Prova per loro un'avversione politica profonda, insanabile, quasi ossessiva. Ma allora perchè ha costantemente bisogno di parlarne, ovviamente male? E perchè, per parlarne male, è disposto persino ad allontanarsi dalle più semplici realtà di fatto? Perchè non è disposto neppure a riconoscere che, ad esempio sull'argomento KNDS, tutto il centrosinistra, compattamente, ha avuto un comportamento inequivocabile e nettissimo? Non siamo di certo noialtri a pretendere una tale ammissione. Ci mancherebbe: capiamo bene le ragioni della propaganda. Sarebbe però sufficiente evitare di dire ciò che non è, sarebbe sufficiente occuparsi del problema vero. Sarebbe sufficiente occuparsi di Anagni, insomma. Perchè è chiarissimo che, se si lavorasse insieme su un problema del genere, piuttosto che piantare filo spinato, l'unica che potrebbe guadagnarci davvero sarebbe la nostra città.
Nessuno nel centrosinistra, tantomeno nel Partito Democratico, pensa davvero di aver raggiunto la perfezione. Al contrario: siamo tutti dolorosamente consapevoli di aver commesso errori. Succede, in politica. Perchè non si tratta di scienza esatta, e non ce ne vorrà per questo il caro Machiavelli. Ma noi lavoriamo per ripartire da quegli errori, per sanarli e non commetterli più. Meglio: per non commetterne neppure di nuovi. Insomma: ci proviamo, perchè sappiamo bene che la politica è fatta dagli uomini e dalle donne, ognuno ed ognuna stretti da interessi ed esigenze e problemi che non sono mai lineari, e s'intrecciano sempre in modo inesplicabile. La credibilità politica si può (ri)costruire faticosamente giorno per giorno, ma si può anche perdere giorno per giorno. Magari ostinandosi in una propaganda che tradisce il principio di realtà. E che, soprattutto, non fa bene alla politica. E non è utile neppure alla nostra città.
Noi non siamo esperti di legge. Avvocati competenti, ma lontani, ci dicono che, a proposito della fabbrica di armi, il problema s'è oramai spostato, purtroppo di molto. Perchè l'azienda ha ottenuto tutte le autorizzazioni e le certificazioni, e dunque nulla più sembrerebbe ormai frapporsi alla sua effettiva realizzazione. L'unica strada possibile, ci dicono, potrebbe essere un ricorso al TAR. Con esito non scontato, però. Ecco, chiediamo il vostro supporto: chi conosce un avvocato esperto, capace di chiarirci i dubbi?
E, magari, disponibile ad intraprendere insieme a noi quest'ultima battaglia?
Riteniamo potrebbe essere più utile degli spettacolini.

